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Serie A: nei playoff una media di quasi 5 mila spettatori, in aumento del 2.6%

Luigi Liguori 21 Giugno 2016
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Confermando un trend di crescita che si era evidenziato già nella stagione regolare, anche i playoff 2015-16 si sono chiusi con un incremento rispetto alla scorsa stagione: l’aumento è infatti del 2.6% con una media di 4.929 spettatori (lo scorso anno era stata di 4.804). La partita con più spettatori dei playoff è stata gara5 di finale tra EA7 Emporio Armani Milano e Grissin Bon Reggio Emilia con 12.741 paganti. Nel computo totale della stagione (regular season più playoff) la media complessiva è di 4.080 spettatori, in aumento dello 0.5% rispetto alla scorsa stagione quando era stata di 4.062. La regular season 2015-16 si era chiusa sfiorando quota 4 mila, con 3.967 spettatori di media e un totale spettatori di 952.127 (lo scorso anno la media era stata di 3.944, l’aumento è dello 0.6%). In crescita del 4.6% gli incassi con 10.586.497 Euro e una media a gara di 44.110 Euro (42.161 la media della scorsa stagione). Da sottolineare che quello della regular season 2015-16 è il dato di affluenza più alto a partire dal 1997-98 quando toccò quota 4.050 presenze di media.

Fonte: Ufficio Stampa Legabasket

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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