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Reggio Emilia campione d’inverno, Milano schiaccia Sassari, Torino in crescita. Cantù che succede?

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L'ultima giornata di campionato del girone d'andata ci ha fornito indizzi importanti, verso un ritorno che si appresta sempre più a rivelarsi avvincente. A sorprendere in questo turno è stata sicuramente, ancora una volta, la Vanoli Cremona, che ora come ora tanto sorpresa non lo è più. Quinto successo consecutivo in trasferta per i ragazzi di coach Pancotto nella partita vinta a Brindisi 81 a 76. Terza in classifica con venti punti, per la Vanoli questo è un record storico, mai così bene in Serie A nella prima parte di campionato. Sorprendente anche l'esito del big match del 15°turno, con la schiacciante vittoria di Milano sulla Dinamo Sassari, soprattutto per il risultato pesante 87-50. I sardi, con questo -37, peggio non potevano iniziare il 2016. Da segnalare poi, la convincente vittoria di Avellino in casa contro la più quotata Venezia, vinta dagli irpini per 88-76. Con questo importante successo, i biancoverdi, si regalano la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Vittoria esterna che fa ben sperare, quella di Torino sul difficile campo di Pesaro, è un colpaccio in chiave salvezza ma non solo: la Manital sembra aver trovato la quadratura perfetta sotto la guida di Frank Vitucci. I torinesi potrebbero essere una squadra rivelazione nel girone di ritorno, trascinati da un gran giocatore come Jerome Dyson.

La squadra: Grissin Bon Reggio Emilia.
Dopo il primo giro di boa, Reggio sembra nettamente la squadra più in forma e più costante del campionato. Aspettiamo soltanto di vedere come gestirà la sua forza e, soprattutto, le fatiche europee in vista del girone di ritorno. Per la prima volta, la Pallacanestro Reggiana, è campionde d'inverno. In 18 stagioni in Serie A, la Grissin Bon, non era mai riuscita in tale impresa. Lo scorso anno ci era andata abbastanza vicino, chiudendo però soltanto terza. Nella gara vinta all'Unipol Arena di Bologna, il vero MVP e trascinatore della squadra è stato Darjus Lavrinovic, autore di una partita sontuosa: 17 punti in 17 minuti! Reggio ha poi aggiunto al proprio roster Vladimir Golubovic dallo Strasburgo. Il centro montenegrino, è arrivato in Italia negli scorsi giorni e può rivelarsi un acquisto determinante per puntare al primato anche nel ritorno e sognare lo scudetto.

L'MVP della giornata: Giancarlo Ferrero di Varese. Senz'alcun dubbio la sorpresa più piacevole di questa 15° giornata. Chi l'ha detto che l'MVP è soltanto colui che segna tanti punti o che mette i tiri decisivi? MVP vuol dire anche essere uno “alla Ferrero”. Un giocatore che solitamente è relegato in panchina, ma che in una partita delicatissima e di un'importanza vitale per i tifosi, come il derby con Cantù, decide di giocare col coltello tra i denti e con tanto tanto cuore. Ferrero prima del derby non riusciva neppure a sfiorare i 10 minuti di media a partita, ma nella gara più importante per l'Openjobmetis, l'ex Trapani è riuscito a giocarne 20. Venti minuti di pura intensità: pressing, coraggio e punti importanti. 10 per l'esattezza, non di certo numeri da MVP, ma per uno come Ferrero questo è un bottino prestigioso. Anzi, per una come “alla Ferrero”, questo basta e avanza. Applauditissimo dal suo pubblico, l'uomo del derby è quello che non t'aspetti: Giancarlo “il guerriero” Ferrero.

La partita: Openjobmetis Varese-Acqua Vitasnella Cantù.
Derby lombardo numero 135 della storia tra Pallacanestro Varese e Pallacanestro Cantù. Due squadre dal nobile passato, da un'infinità di trofei in bacheca: 25 per i biancorossi (tra cui 10 scudetti e 10 finali consecutive disputate in Eurolega, con 5 vittorie, oltre a 3 Intercontinentale), 17 per i brianzoli (ben 12 trofei europei). Partita sentitissima, come di tradizione del resto. A vincerla sono i padroni di casa che, per quasi tutto il match, hanno tenuto la testa sempre avanti, con un importante scarto tra i 12 e i 15 punti dall'avversario. La squadra di Bazarevich però ci ha provato fino all'ultimo, seppur giocando una pallacanestro dal gioco deludente, i biancoblù (privi del supporto dei loro tifosi per divieto emesso dal prefetto) sono arrivati fino al -6, mettendo paura a tutto il Pala Whirpool. Sul 66-60 però, dopo diverse triple sbagliate, che avrebbero potuto chiudere anticipatamente la pratica, Varese ritrova la giusta concentrazione e grazie a Wayns (autore di 19 punti) e Ferrero scaccia via il tentativo di rimonta ospite. Finisce 79 a 66 per Varese, che doveva per forza vincere questo derby per non alimentare le tensioni con il proprio pubblico. Tifosi varesini irritati per un girone d'andata sciagurato, culminato da scelte azzardate di mercato. Per Cantù, invece, c'è solo tanto carbone alla Befana.

Il caso: Acqua Vitasnella Cantù, ovviamente. Una squadra che sta vivendo una situazione che dire strana è poco. Partita male in campionato per poi riprendersi con l'arrivo del magnate ucraino Gerasimienko, il quale ha portato in dote ottimi rinforzi (pagati non poco) come Walter Hodge e Jajuan Johnson. Prossimi all'arrivo in Brianza anche Kyrylo Fesenko, ex Utah Jazz, e Roko Ukic, visto a Varese negli ultimi due mesi, altri giocatori dall'ingaggio pesante. Insomma Gerasimienko, grazie ai suoi quattrini, ha portato doni preziosi alla causa, ma anche tanta confusione e sicuramente anche problemi nello spogliatoio. Perché giocare per un presidente così esigente, pronto a cambiare giocatori come fossero figurine, bene non deve proprio fare. Così come bene non ha fatto alla dirigenza brianzola, infatti, dopo la decisione lampo di esonerare Corbani per far posto al fidato Bazarevich, la Cremascoli (ignara di tutto) ha deciso di dimettersi. Cantù sei sicura che questo intrepido magnate ucraino possa fare così bene in Brianza?

Da non perdere: il prossimo turno dovrebbe regalare molte emozioni, soprattutto per quanto riguarda le sfide al vertice tra Milano e Trento e tra Cremona e Sassari. I cremonesi saranno chiamati a dare conferma a quanto di buono sono riusciti a fare in queste prime partite, battere la Dinamo per la banda di Cesare Pancotto sarebbe come confermarsi ai piani alti, per competere con le grandi del campionato. Di contro, i sassaresi, dovranno vincere per riscattare la batosta rimediata al Forum. La sfida tra l'Olimpia e Trento, invece, s'appresta a regalare spettacolo per l'ottima pallacanestro espressa dalle due compagini.

ALESSANDRO PALERMO