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Raduljica: “Io e Milano con le stesse ambizioni”

Luigi Liguori 21 Luglio 2016
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Un’estate senza pause. Miroslav Raduljica è passato dalla stagione in Grecia al preolimpico di Belgrado e adesso vola a Rio de Janeiro per le Olimpiadi. In mezzo la firma del contratto biennale con l’Olimpia e una toccata e fuga a Milano per accelerare i tempi quando a fine agosto potrà unirsi al gruppo di Coach Jasmin Repesa.

“Sono stato attratto da tante cose – confessa Raduljica – L’Olimpia è un grande club, ha un grande sistem di gioco, una grande storia alle spalle e le sue ambizioni coincidono con le mie. Insieme possiamo fare grandi cose, ho visto qualcuno dei ragazzi con cui lavorerò, altri giocatori li conosco da tempo. Non vedo l’ora di cominciare”. Dopo le Olimpiadi con la Nazionale serba però: “Sì, abbiamo grandi aspettative visto come ci siamo espressi negli ultimi due anni e soprattutto al Preolimpico di Belgrado. Possiamo giocarcela contro le migliori nazionali del Mondo”.

Raduljica è cresciuto nelle giovanili dell’FMP Zeleznik, “uno dei posti migliori per sviluppare giocatori giovani”, poi è stato reclutato dall’Efes Pilsen dove ha giocato poco ed è stato tanto in prestito “ma è stata un’esperienza utile perché mi ha fatto capire che potevo adattarmi a giocare in paesi stranieri, in sistemi di gioco differenti. Direi che mi ha aiutato per quello che ho fatto in seguito” ovvero militare nel Partizan Belgrado e nell’Alba Berlino. Poi c’è stata la parentesi NBA. “E’ stata una bella esperienza, non facile all’inizio ma positiva. Ho capito tante cose del basket, quello che nella NBA vogliono, quello che non vogliono. La considera un’esperienza fantastica”. Infine il Panathinaikos, ovvero la miglior stagione della carriera arrivata dopo un periodo in Cina. “E’ difficile paragonare stagioni differenti, in squadre differenti, soprattutto pensando a quand’ero più giovane. Ma con l’età sono maturato, mi sento più continuo e affidabile per cui direi che in effetti vengo dalla miglior stagione della carriera”. E ora tocca a Milano.

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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