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Prezioso successo di Bologna, Varese lotta con poca lucidità e va KO

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IN SINTESI – La Obiettivo Lavoro porta a casa una vittoria essenziale per il proseguio del campionato, battendo una ostica Varese, ribaltando la differenza canestri e con la lieta notizia della sconfitta di Torino che rende il compito di rimonta dei piemontesi sempre più complesso. Una partita di sacrificio e voglia, amministrata ottimamente, vinta da una difesa di livello in cui le Guardie varesine sono state quasi completamente annullate. Bisogna proseguire su questa strada, ma i segnali sono piú che incoraggianti.

1' QUARTO – La Obiettivo Lavoro parte forte, Gaddy apre le danze con una tripla ben costruita da Hasbrouck, Fontecchio ne mette due sfruttando il mismatch su Cavaliero, Mazzola in sospensione altri due in faccia a Kangur, ma Varese resta a contatto, solo grazie alle triple. La gara conta, non è la classica partita di regalar season e si vede da subito, ogni palla vagante é contesa con ardore dai dieci in campo e l'equilibrio regna sovrano (12-12 al 6'). Kangur fa soffrire i lunghi virtussini con la sua esperienza e sagacia, Campani viene dimenticato dopo una discreta difesa e punisce con la bomba i ragazzi di Valli, che ci vuol parlare su fermando le operazioni. Bologna non segna per tre minuti, prende buoni tiri che non entrano, in attacco l'ingresso di Collins non scardina l'ostica difesa di coach Moretti e i lombardi allungano dalla lunetta. Gaddy finalmente sblocca i suoi con un jumper dai sei metri e Collins mette in moto Pittman, fin lí un pò ai margini del match. Odom ben servito da Gaddy mette la bimane che ricuce il gap entusiasmando la folla, a pochi secondi prima della sirena.

2' QUARTO – Pittman inchioda la schiacciata dopo essersi bevuto Davies, riportando la Virtus avanti, Odom mette in difficoltá Kangur e Gaddy arriva in doppia cifra personale con la tripla che convince Moretti a chiamare minuto e strappa gli applausi convinti alla Unipol. Collins solo rete dai 7 metri da il massimo vantaggio alla Obiettivo Lavoro, Wright e Wayns svegliano la OpenJobMetis con due layup che uniti agli errori in attacco fanno imbestialire Valli con Odom e Pittman (26-25 al 14'), che vengono panchinati e catechizzati. La tensione e la posta in palio rendono la gara non spettacolare ma intensissima e combattuta, terreno ideale per uno come Valerio Mazzola che trova due canestri da sotto e una tripla su un gioco rotto che fanno decollare i bianconeri, che sono attenti e aggressivi anche dietro. Varese regala alcuni palloni ma la Virtus non ne approfitta, Pittman commette una stupidaggine colpendo con una gomitata al volto Davies, che sancisce il suo terzo fallo. Fontecchio prende il proscenio nel finale: conclude in appoggio un'azione lunga un minuto e manda in delirio il palazzo subito dopo, con un recupero e schiacciata in solitaria. Gli arbitri fischiano un paio di falli a Cuccarolo, molto presente e utile, che deve sedersi per il terzo personale, ma l'inerzia é tutta emiliana.

NUMERI A METÁ GARA – Gaddy unico del match in doppia cifra a quota 10, la Virtus tira 11/20 da 2 e 5/14 da 3, senza mai andare in lunetta pur giocando con buona aggressivitá. Varese é a 41 di valutazione contro i 31 dei bianconeri, ma é una di quelle volte dove i numeri faticano a giustificarsi, visto quanto mostrato sui 28metri. Bologna predomina a rimbalzo (18-13).12 é la valutazione di un Fontecchio con la faccia e la grinta giusta. L'altro numero che interessa di straforo é il risultato che arriva da Capo d'Orlando, dove i padroni di casa sono avanti di 7 contro Torino in una gara chiave per la lotta salvezza.

3' QUARTO – Mazzola parte in spot5 per i problemi di falli dei compagni e contiene bene Davies, le squadre rientrano dagli spogliatoi con le mani fredde, Hasbrouck in primis (0/6), sbloccano la situazione Kuksiks e Kangur con una tripla a testa, ma la Obiettivo Lavoro si appoggia alle larghe spalle di Pittman che, appena rientrato, con tre buoni attacchi conclusi a segno, permette ai suoi di mantenere un vantaggio rassicurante. Poco dopo il centro texano nel tentativo di difesa su Wayns, cade male e si infortuna alla mano ma resta in campo, finalmente si sblocca anche Kenny Hasbrouck e la zona di Varese viene bucata con irrisoria facilità (48-39 al 25'). Il quarto fallo di Fontecchio complica i piani dello staff bianconero, che però gioisce per una difesa splendida che fa commettere infrazione di 24″ a Varese ed esulta per la susseguente tripla di Hasbrouck servito da un Cuccarolo al solito generoso. Kuksiks é il terminale più affidabile per gli ospiti che faticano a trovare dei varchi nella difesa emiliana, Hasbrouck alterna gioie e dolori, Cavaliero si sveglia e accorcia il disavanzo sul finire di parziale. La tripla della disperazione di Penna che va dentro fa esplodere la Unipol, ma purtroppo il tiro era fuori tempo massimo, non regala 3 punti ma l'emozione sì.

4' QUARTO – Mazzola colpisce al primo attacco e la Virtus difende alla morte, costringendo Varese a errori banali e tiri forzati allo scadere, é ancora il numero 14 a punire i biancorossi con la tripla dal lato proprio di fronte alla panchina ospite. Campani rende pan per focaccia al suo ex compagno di Montegranaro ma Hasbrouck é in fiducia e colpisce da oltre l'arco, purtroppo nell'azione successiva si fa fischiare un tecnico per proteste che lo elimina dalla contesa definitivamente (65-56 al 34'). Perso il ritmo, la Obiettivo Lavoro fatica a trovare buone soluzioni e buttarsi dentro é la migliore di queste, Kuksiks ne mette altri 3 sempre dimenticato, ma Pittman solleva la OL con un canestro di notevole importanza. Wayns imita Hasbrouck, con quarto fallo e quinto causa tecnico, Varese trova molti modi per complicarsi la vita ma le VuNere non ne approfittano fino all'appoggio di Gaddy che si arrampica sul ferro (71-63 al 37'). Davies commette il quinto fallo con un antisportivo annesso, Collins, pur impreciso al tiro, sfrutta l'occasione dalla lunetta con un 2/2 cruciale, gli ultimi attacchi sono figli della pressione e la qualità ovviamente non é buona. Kuksiks si vede il tiro della speranza sputato dal ferro, gli ultimi attacchi non vedono la luce per i Moretti boys e la Obiettivo Lavoro la porta a casa pur con qualche patema di troppo, ribaltando anche la differenza canestri. Le belle notizie da Capo d'Orlando rendono la serata ancora migliore.

TURNING POINT – In un momento di difficoltà, Gaddy si butta dentro, la palla lentamente ma inesorabilmente si aggrappa al ferro e va dentro. Una liberazione. Ma quello é solo un momento: il vero colpo si é verificato nel primo quarto, se vogliamo trovare l'alternativa, la Virtus sotto 12-19 trova un parziale di 11-0 a cavallo dei parziale che indirizzano il match, ben condotto per tutto il restante periodo.

MVP – Ovviamente Abdul Gaddy, una prestazione continua e solida, liberato dell'incombenza unica del playmaking da Collins, gioca molto piú sciolto e sicuro, e completa una gara di vitale importanza chiudendola senza sbavature. 19 punti, 6 rimbalzi.

Fonte: Ufficio Stampa Virtus Bologna