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1. la prima finale di Coppa Italia per la Fiat Auxilium Torino e coach Paolo Galbiati che, dopo ben due cambi di allenatori della società, sta riuscendo a dare stabilità e grinta alla sua squadra. La Fiat supera anche la Vanoli Cremona 87-92 all’overtime;

2. entrambe le semifinali sono state decise ai tempi supplementari. Curiosità: ad aver la meglio sono state le squadre rimontate alla fine dei 40′. Cantù rimonta Brescia con un parziale di 12-2, ma esce sconfitta dalla lotta dopo un grande OT di un Vitali che affonda la tripla del controsorpasso sul 79-81, segna 5 degli 11 punti della Germani e ruba a Thomas in post basso la palla che porta i bresciani in finale. Nella prima semifinale, allo stesso modo, la Vanoli completa la rimonta ai danni dell’Auxilium sull’80 pari, ma vede sfuggire ogni possibilità di vittoria con lo scorrere dei secondi nel supplementare;

5. nel quarto quarto, Darius Johnson – Odom commette il suo quinto fallo personale: con lui in campo la Vanoli era sempre stata attaccata alla Auxilium, se non in possesso della testa della gara. 14 punti (4/5 da due, 1/5 da tre, 3/4 dai liberi) con 3 assist e 1 rimbalzo in 23′ sul parquet;

5. sono anche gli uomini in doppia cifra della MIA Red October Cantù: Thomas 20, Smith 19, Chappell 17, Burns e Parrilllo 11, ma non bastano alla squadra di Sodini per staccare il biglietto per la finale,

12. Mazzola, Garrett, Vujacic e Washington si combinano per 12 punti nei soli 5′ del tempo supplementare. La stessa prestazione offensiva era stata realizzata dagli uomini di Galbiati nella prima frazione di gioco, ma con 5′ in più a disposizione.

16. i punti di Simone Fontecchio che con due triple, un 2/3 dai liberi e due canestri da dentro – di cui uno per l’80 pari a 16″ dalla fine – ne segna 12 solamente negli ultimi dieci minuti regolamentari;

33. i minuti giocati da Carl Thomas contro la Germani. Era incerta la sua presenza per la semifinale, ma grazie alla fisioterapia di Cantù e al suo fisico da lottatore, Thomas è riuscito a stare sul campo ben oltre le aspettative e a mettere a referto una prestazione sopra le righe: 20 punti – di cui gli ultimi 8 sparsi tra quarto quarto e tempo supplementare quando il piede destro ha costretto il giocatore ad accasciarsi un paio di volte sul campo – con 4 rimbalzi e 2 assist;

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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