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Pistoia: ingaggiato il centro americano Nathan Boothe

Luigi Liguori 27 Giugno 2016
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L’A.S. Pistoia Basket 2000 comunica di aver raggiunto, in data odierna, un accordo di durata annuale con il giocatore Nathan Boothe.

Nato a Oak Park, in Illinois, il 3 febbraio 1994, Boothe è un centro di 2.06 per 112 kg,  proveniente dalla University of Toledo, con cui ha disputato quattro campionati, raggiungendo le finali di Conference nel 2014. Nell’ultima stagione ha chiuso a 19.3 punti, 9 rimbalzi e 3.3 assist di media a partita, mettendosi in luce come uno dei migliori giocatori del campionato.

Elemento dotato di buona tecnica e intelligenza cestistica, è un ottimo tiratore da tre, a suo agio però a giocare anche nel pitturato, e dotato di una discreta rapidità in rapporto alla mole: “Boothe è stata la nostra prima scelta nel ruolo -ha affermato coach Esposito- e devo dire che il ragazzo ha dato fin da subito la sua totale disponibilità a venire a Pistoia, conoscendo anche bene quanto fatto in questa piazza negli anni recenti. E’ un giocatore che ha fisico da cinque e mani da esterno, qualità particolare che ci permetterà di abbinarlo bene con Thornton, sia offensivamente che difensivamente.  Sappiamo che è un ragazzo serio, grande lavoratore, in costante crescita, sia tecnica che fisica: rappresenta insomma la tipologia di giocatore che anche quest’anno stiamo andando a ricercare”.

Fonte: Ufficio Stampa Pistoia Basket

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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