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Peppe Poeta: “Noi faremo di tutto per battere la Virtus, siamo in alto e vogliamo rimanerci”

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Dalle pagine de Il Resto del Carlino a firma di Massimo Selleri parla Peppe Poeta.
“Avere come avversaria una squadra che indosserà la maglia della V nera mi farà un certo effetto  sicuramente non mi lascerà indifferente, anche perché adesso ho ottimi rapporto con l'ambiente.  La vecchia dirigenza mi disse che ero una bandiera, ma dovevo andare via perché non c'era spazio virtussino: dai tifosi, ai dirigenti allo staff tecnico. Amo talmente tanto Bologna che è la città in cui ho scelto di abitare quando appenderò le scarpe al chiodo e dove abito quando non sono professionalmente impegnato.Successe una cosa strana, mi dissero che ero un bravo giocatore, che ero una bandiera e che il mio atteggiamento era perfetto, ma nonostante tutto questo dovevo andare via perché per me non c'era spazio. Non c'era questa dirigenza e io mi sono sentito preso in giro anche perché mi venne comunicato quando ormai tutte le squadre si erano già sistemate. Alla fine, però, arrivò la chiamata di Vitoria, club basco che disputava l'Eurolega e quello probabilmente è stata una delle esperienze più belle della mia carriera.Noi faremo di tutto per battere la Virtus, siamo in alto e vogliamo rimanerci”