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Pasta Reggia Caserta: c’è anche Tyler Bergantino

Luigi Liguori 6 Agosto 2016
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La Juvecaserta Pasta Reggia comunica di aver sottoscritto un accordo triennale con il giocatore Tyler Bergantino, centro di 206 cm. di nazionalità americana, ma di origini italiane. Nato il 22 ottobre 1993, Tyler Ernest Bergantino è uscito quest’anno dalla Massachusets University. Nell’ultimo anno della sua carriera universitaria ha disputato 29 partite con una media di 2,7 punti e 3,4 rimbalzi a gara.
«Il contratto triennale sottoscritto con Tyler – sostiene il patron Iavazzi – rappresenta la prova della fiducia che poniamo in questo giovane che ha ancora ampi margini di miglioramento tecnico e fisico, senza contare il vantaggio legato alla cittadinanza italiana. In questo senso abbiamo inteso investire su un atleta giovanissimo che può rappresentare un elemento importante, soprattutto in ottica futura».
«Tyler – sostiene il general manager Guastaferro –  è un bel ragazzone del 1993 che ha grandi margini di miglioramento. Lo abbiamo preso e ingaggiato per tre anni perché crediamo possa crescere. Sicuramente ci darà una mano nel reparto lunghi. Fattori importanti, oltre l’età, il suo passaporto italiano, che già gli consente di essere tesserato come comunitario, e la copertura di uno spot che al momento è vacante, viste le condizioni fisiche di Nika Metreveli».

Fonte: Ufficio Stampa Juve Caserta

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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