LOADING

Type to search

Parla Gianluca Basile: “Della Valle? Mi assomiglia”

Luigi Liguori 15 febbraio 2018
Share

Dalle pagine de Il Resto del Carlino parla Gianluca Basile:

“No, con la pallacanestro, ora come ora, ho chiuso. La seguo da appassionato, per divertimento. Ma dopo migliaia di allenamenti, partite, viaggi, ho una specie di crisi di rigetto.”

Su Della Valle.

“Lo so, e io ogni volta che me lo chiedono ribadisco che lui possiede un talento meraviglioso che lo può portare ovunque. Tutto dipende dalla sua voglia di arrivare, dalle sue ambizioni. Al punto in cui è non dipende nemmeno più da chi lo ha allenato o lo allenerà, o da chi può valorizzarlo o meno. E’ tutto nelle sue mani e nel suo spirito di sacrificio. E’ consapevole, perché glielo dicono tutti, a Reggio e in Nazionale, che deve ancora migliorare in difesa, nell’applicazione e nella volontà. Sarà questo a determinare se resterà un buonissimo giocatore o diventerà un campione. Sicuramente mi assomiglia nella sfrontatezza. E ha un vantaggio: a 24 anni ha già grande esperienza, pure europea, io sono arrivato vicino al top che ero un po’ più vecchio”

Tags:
Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

  • 1