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Olimpia Milano inarrestabile in gara-1: Cantù sprofonda e perde 105-73

Fabrizio Fasanella 12 maggio 2018
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L’Olimpia si approccia ai playoff della Serie A con l’atteggiamento, la solidità e la concretezza di una squadra che vuole riscattarsi da una stagione finora al di sotto delle aspettative. Cantù, infatti, esce dal Forum con le ossa rotte a causa di prestazione impeccabile da parte di Milano. Merito di un primo quarto da 13/16 dal campo e 11 assist (33-18) che permette all’EA7 di affrontare i restanti 30 minuti con tranquillità e consapevolezza. I meneghini scappano definitivamente nella seconda parte del terzo periodo e archiviano il primo successo di una serie iniziata con il piede giusto. I brianzoli, mai dentro la partita, dovranno reagire in gara-2 (lunedì alle 20.30) per dare un segnale agli avversari. La transizione offensiva, l’attenzione a rimbalzo (45-29) e un attacco quasi mai statico sono i tre ingredienti principali del 105-73 biancorosso. Nel roster di coach Pianigiani vanno in doppia cifra ben sei uomini, con Cinciarini (15 punti, 3 rimbalzi e 6 assist), Goudelock (17 punti) e Kuzminskas (12 punti, 5 rimbalzi e 2 assist) sugli scudi.

MILANO IN STATO DI GRAZIA NEL 1° QUARTO – Più di 10mila tifosi vestiti di rosso, un tifo scatenato e urla assordanti: l’atmosfera del Forum è spettacolare e l’Olimpia si approccia bene alla partita nel segno di Cinciarini. Il capitano biancorosso, infatti, segna i primi 4 punti milanesi, poi alza l’alley-oop per Tarczewski (13-6) e fomenta il pubblico prima del timeout di Sodini. In uscita la musica non cambia: Tarczewski infila un paio di canestri consecutivi (malissimo Cantù in difesa sotto canestro), Cinciarini scrive 2 in transizione e l’EA7 vola sul +13 (19-6) in seguito a un break di 10-0. Poco dopo Kuzminskas realizza nonostante il fallo di Crosariol, Micov si alza da tre e Jerrells firma un emblematico 27-9 a 2 minuti dal termine del primo quarto. Cantù, infine, prova ad accorciare con due “bombe” di Smith e Culpepper, Jerrells segna sulla sirena e l’Olimpia è sopra 33-18 al decimo. 11/13 da due, 2/3 da tre e 11 assist per i meneghini nella frazione d’apertura.

IL RISVEGLIO DI KUZMINSKAS – Cantù inizia il secondo periodo con un’altra faccia, soprattutto in difesa: la tripla di Smith innesca un parziale di 11-2, Milano mette il suo primo canestro dal campo dopo più di 4 minuti e i brianzoli accorciano il loro svantaggio in singola cifra. La reazione milanese è condotta da un Kuzminskas finalmente aggressivo: il lituano si alza da tre, segna con il fallo in seguito a fantastico movimento in entrata e infila un’altra bomba per il +20 (53-33). L’Olimpia, protagonista di un parziale di 13-2, riprende quindi l’inerzia ed è avanti 55-39 all’intervallo lungo anche grazie a una transizione offensiva da manuale.

OLIMPIA SCHIACCIASASSI – Smith e Burns accorciano lo svantaggio a -11 e provano a spaventare i padroni di casa. Milano, però, non concede nulla a rimbalzo d’attacco, è solida in difesa e gioca a un ritmo che manda in crisi i canturini. Cinciarini si scatena con un paio di canestri, Goudelock sale in cattedra e Pascolo, con un canestro (che assist di Micov!) e un 2+1, regala ai suoi il massimo vantaggio sull’81-58. Poi Jerrells realizza una tripla sulla sirena del terzo periodo (81-58) e Milano si approccia all’ultimo quarto con un parziale di 9-0 (Jerrells sugli scudi): 93-58 per un’Olimpia che è in una condizione di fiducia notevole. Nel finale di partita c’è spazio anche per Cusin e gli ultimi minuti sono pura accademia: finisce 105-73.

LBA playoff, quarti di finale: EA7 Emporio Armani Milano – Red October Cantù 105-73 (33-18, 22-21, 29-19, 21-15). Serie sull’1-0

Milano: Goudelock 17, Micov 12, Vecerina 1, Pascolo 7, Tarczewski 8 (con 10 rimbalzi), Kuzminskas 12, Cinciarini 15, Cusin 2, Abass 2, Bertans 11, Jerrells 14, Gudaitis 4.

Cantù: Smith 17, Culpepper 16, Cournooh 6, Parrillo 0, Tassone n.e., Crosariol 4, Maspero 0, Chappell 2, Burns 9, Thomas 10, Ellis 9.

QUI il post-partita di coach Pianigiani

QUI il post-partita di coach Sodini 

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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