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Non basta l’orgoglio di Cantù: l’Olimpia resiste e sbanca il PalaDesio in gara-3. Sarà Milano-Brescia in semifinale

Fabrizio Fasanella 16 maggio 2018
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L’Olimpia non sbaglia il “close-out game” di Desio, esplodendo nel secondo quarto e poi comandando tutta la partita che vale il 3-0 nella serie. Cantù non ha mai mollato, rientrando da meno 18 a meno quattro ma Milano ha sempre trovato le risposte giuste, sia con l’attacco (6/7 da tre nel secondo periodo poi la sfuriata di Dairis Bertans nel terzo) che con la difesa che ha forzato palle perse e azzerato i tiratori di Cantù. 74-65 il finale.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte forte, trascinata dall’avvio bruciante di Andrew Goudelock. Lui più una tripla di Cinciarini valgono l’8-2 iniziale che però è illusorio perché poi il primo quarto diventa una battaglia fatta di tanta volontà e molti errori al tiro (Milano fa 6/19 e non va mai in lunetta). Cantù impatta a quota otto sfruttando due conclusioni in contropiede, Jerrells allunga a più tre, Thomas risponde due volte, segna sei punti nel periodo e porta i suoi in vantaggio. A replicare è due volte Gudaitis in situazioni di post-up per il 15-14 con cui si esaurisce il primo quarto. L’Olimpia prova a spaccare la partita all’inizio del secondo periodo quando due triple consecutive, di Jerrells e Bertans, producono un parziale di 12-1 che contiene un time-out di Coch Sodini e scavano 12 punti di margine. Cantù risponde con due canestri ravvicinati, di Thomas e Burns (20 in coppia nel primo tempo), rientrando a meno otto e obbligando Coach Pianigiani a fermare la partita. Cantù torna a meno sei, poi con un quintetto piccolo arrivano tre triple consecutive, due sono di Goudelock, un’altra è di Kuzminskas. L’Olimpia schizza via ancora, 36-23 con Sodini costretto a chiamare un altro time-out. Al rientro, Goudelock segna altre due volte, prima con un floater poi con una tripla, e il margine esplode a 18 punti. Christian Burns si carica sulle spalle Cantù con due canestri in entrata, di energia, ma l’ultimo lo segna Cinciarini su assist di Kuzminskas e all’intervallo Milano è avanti 43-27.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia torna a più 18 quando Kuzminskas centra la sua seconda tripla. Poi però le percentuali si abbassano, Tarczewski è in campo con tre falli, Cantù mette la prima bomba con Randy Culpepper e piazza un 9-0 che la riporta a meno nove forzando il time-out di Pianigiani. Alla ripresa Culpepper completa un gioco da tre segnando in acrobazia. Improvvisamente, Cantù torna a meno sei. L’Olimpia si abbassa: Bertans da ala piccola mette la tripla che spezza la rimonta canturina. La guardia lettone firma un parziale personale di 8-0 e ripristina 14 punti di vantaggio sul 55-41. Culpepper gioca con la squadra sulle spalle: su un rimbalzo rocambolesco mette dall’angolo la tripla che ricuce a meno 10, 55-45, alla fine del terzo periodo. Jerrells tenta l’allungo definitivo scrivendo il più 13 ma dura poco. Cournooh mette una tripla, l’Olimpia sbaglia qualche tiro e il margine si riduce a otto punti due volte, poi dopo errori dalla lunetta di Cinciarini addirittura a meno quattro. Tarczewski ferma l’emorragia con un rimbalzo d’attacco e due tiri liberi, imitato subito dopo da Kuzminskas. Milano usa i giochi in isolamento per sfruttare il bonus. Micov allunga a più otto, poi la difesa genera due palle perse avversarie e Goudelock la premia con la tripla del nuovo più 11 poi anche quella del più 12. Alla fine l’Olimpia chiude 74-65.

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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