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L’Olimpia Milano rimane sempre in controllo ed espugna il fortino della Virtus Bologna

Fabrizio Fasanella 11 marzo 2018
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Quarta vittoria consecutiva (contando Eurolega e Serie A) per l’Olimpia Milano, che in occasione della ventunesima giornata di campionato espugna l’ostico parquet della Virtus Bologna. A influenzare le sorti dell’atteso match è lo sprint iniziale dei lombardi, che chiudono il periodo d’apertura avanti 22-11: merito della circolazione di palla e della difesa forte, sia in area che sugli esterni. I bianconeri, non pervenuti per il primo quarto d’ora dell’incontro, subiscono un parziale di 8-0 in avvio di secondo quarto e scivolano a -21 (13-34) dopo il canestro di un Gudaitis a tratti immarcabile (notevole la sua difesa sui piccoli). La Segafredo, però, accorcia con un 8-0 (21-34) e approfitta del primo calo di concentrazione della squadra ospite. L’EA7 commette qualche palla persa evitabile e affretta un paio di soluzioni offensive, quindi Lafayette mette la tripla del -10 e Bologna è sotto 28-40 all’intervallo (importante il lay up finale di Jerrells).

La Virtus, nel terzo quarto, tenta di nuovo la rimonta con la tripla di Aradori, il guizzo di Lawson e il canestro in entrata di Gentile: 47-54 al trentesimo. Come nella seconda frazione, però, Milano rimane in controllo e reagisce prontamente alle minacce bianconere. A meno di 6 minuti dalla fine, infatti, Micov infila un bel canestro in area e buca la retina dall’arco per il nuovo vantaggio in doppia cifra dei suoi (51-63). Poi Lafayette e Aradori provano a ricucire con un paio di canestri di talento, ma i biancorossi tengono bene in difesa e chiudono i giochi a 16 secondi dal termine in seguito alla schiacciata (su rimbalzo offensivo) di Gudaitis. Il match termina 67-73.

L’uomo partita è Gudaitis, autore di 12 punti (top scorer milanese) conditi da 3 rimbalzi, 3 palle recuperate e un’eccellente presenza difensiva. Tra gli uomini di coach Pianigiani vanno in doppia cifra anche Tarczewski (10 punti e 8 rimbalzi) e Micov (10 punti). Ai bolognesi non bastano i 17 punti e 7 rimbalzi di un ottimo Slaughter; bene anche Aradori e Lafayette (13 e 12 punti). Alessandro Gentile rientra in campo dopo quasi un mese e realizza 8 punti (3/9 da due, 0/1 da tre e 2/3 dai liberi) in 32 minuti.

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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