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L’Olimpia Milano morde in difesa nel quarto periodo e supera la Virtus Bologna

20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist per Alessandro Gentile, tornato al Forum da avversario dopo circa un anno. A vincere, però, è l'Olimpia Milano di Goudelock e Gudaitis.

Pur senza brillare, Milano torna al successo dopo le sconfitte di Sassari e Tel Aviv vincendo lo storico match contro i neopromossi della Virtus Bologna (72-64 il punteggio). Sulle ali di un ispirato Alessandro Gentile (20 punti, 7 rimbalzi e 5 rimbalzi), tornato ad Assago dopo un anno tra gli applausi (e qualche fischio) del pubblico del Mediolanum Forum, i bianconeri mettono paura a un’Olimpia ancora troppo statica in fase offensiva. Con l’attacco che non va, però, l’EA7 conquista i 2 punti in classifica grazie a un ottimo approccio difensivo nel quarto periodo, chiuso con un emblematico parziale di 18-9. Il canestro decisivo a 41 secondi dalla fine è di Goudelock (16 punti e 5 rimbalzi), che risolve un match equilibratissimo dall’inizio alla fine con uno dei suoi “jumper” dalla media. Prestazione positiva anche per Gudaitis, autore di 16 punti conditi da 11 rimbalzi. Il secondo miglior realizzatore bolognese è Aradori con 12 punti.

 

ALESSANDRO GENTILE INIZIA ALLA GRANDE E MILANO LIMITA I DANNI – 2/9 al tiro, 5 palle perse e nessun punto arrivato grazie alla circolazione di palla. Sono questi i primi 6 minuti abbondanti di partita di un’Olimpia molto statica e contratta. Dall’altra parte, il grande ex Alessandro Gentile comincia la gara con due canestri dei suoi, un tap-in e un assist per Slaughter davanti alla curva delle Scarpette Rosse. Dopo aver toccato il -6 (tripla di Ndoja) e aver visto Goudelock andare in panchina con due falli, Milano limita i danni e accorcia lo svantaggio con l’and-one di Theodore e il guizzo di Micov nel finale: Bologna, quindi, è avanti 13-15 al decimo minuto.

MILANO RINGRAZIA GUDAITIS – La Virtus torna a due possessi di vantaggio con il canestro di Slaughter, il tap-in di Alessandro Gentile la tripla di Aradori. A questo punto, i padroni di casa alzano il ritmo e pareggiano a quota 22 grazie al passaggio dietro la schiena di Pascolo per Cinciarini e alla schiacciata di Gudaitis su assist di Cinciarini. È proprio il lungo lituano a caricarsi Milano sulle spalle come un leader, realizzando 6 punti consecutivi che permettono all’EA7 di mettere per la prima volta la testa avanti (30-27). Nel finale del secondo quarto, la Virtus è brava a rispondere ai colpi di un ottimo Cinciarini e l’Olimpia va all’intervallo con 4 lunghezze da proteggere (39-35).

EQUILIBRIO – Alessandro Gentile sale in cattedra con un guizzo da 2 e una tripla che preoccupano Milano (41-47). Bologna, quindi, rimane a due possessi di vantaggio grazie alle triple di Ndoja e Aradori che annullano i due centri dall’arco di Theodore. La reazione dell’Olimpia arriva con Goudelock, autore di due canestri da attaccante puro e di un assist per Gudaitis: l’EA7 torna in vantaggio, ma Bologna replica prontamente ed è sopra 54-55 al trentesimo minuto. L’equilibrio regna fino a 6 minuti dalla fine del match, con il punteggio fermo sul 60 pari dopo il +4 toccato dai padroni di casa.

L’IMPORTANZA DI CUSIN: L’OLIMPIA VINCE NONOSTANTE LA FATICA – Milano, ferma in attacco, si affida alla difesa per portare a casa la partita: Cusin, infatti, fa saltare in piedi il Forum con due incredibili stoppate, Theodore ruba un pallone importante ad Aradori e Milano è sopra 66-64 a 3 minuti dalla fine (determinanti i canestri di Bertans e Cusin). Le squadre faticano tremendamente in fase offensiva e il punteggio rimane tale fino a 41 secondi dal termine, quando Goudelock prende in mano la situazione con il jumper del 68-64. Lafayette, infine, commette fallo in attacco su Pascolo e per la Virtus non c’è più nulla da fare. Vince l’EA7 72-64.

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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