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Licia Ferrarini e i suoi primi 100 giorni da presidente: “Siamo diventati una eccellenza della città”

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Di seguito l’intervista alla Presidente Ferrarini pubblicata oggi sul quotidiano Prima Pagina Reggio a firma Diego Oneda. Oggi parlare della Pallacanestro Reggiana significa anche parlare di Reggio. La principale espressione sportiva della nostra città è infatti diventata, alla luce degli ultimi successi, a tutti gli effetti u-na delle “eccellenze” della nostra terra. Da alcuni mesi al timone c’è una donna che di eccellenze (ma in campo agroalimentare…) se ne intende, Licia Ferrarini. Una “Lady basket” che ha messo competenza, passione e managerialità anche nella gestione di una società sportiva. Con risultati sotto gli occhi di tutti. Presidente Ferrarini, che voto dà ai suoi primi cento giorni (qualcuno in più, in realtà…) da presidente? 
Dividerei in due fasi questo periodo. Alla prima parte devo darmi un 10 e lode, voto meritato grazie alla Supercoppa, alla qualificazione alle Last 32 di Eurocup e al titolo di Campione d’Inverno… E alla seconda? Alla seconda parte darei un 8 ma un giudizio influenzato in gran parte dalla questione infortuni. Il nostro calo, specie in Eurocup e in Coppa Italia è dovuto a quei maledetti 15 giorni in cui è successo di tutto… E quando la condizione fisica viene a mancare in tanti giocatori, e tanto importanti, è evidente che difficilmente arrivano insultati. 
Più delusa dalla mancata qualificazione in Eurocup o dall’eliminazione alle Final8 di Coppa Italia? Brucia tanto l’eliminazione in Coppa Italia ma oltre agli infortuni dobbiamo considerare anche l’avversario che abbiamo incontrato… La vera sorpresa di questa Coppa Italia… Per quanto riguarda l’Eurocup, abbiamo approcciato male la prima gara di Last 32 con Trento ma abbiamo fatto un passio in avanti rispetto alla scorsa stagione. 
Ci sono errori che non rifarebbe? Non direi. Credo che abbiamo fatto quello che c’era da fare nei momenti giusti. La nostra società ha sempre dimostrato di sapersi muovere quando c’è bisogno e siamo severi nel giudicare le nostre scelte. 
Adesso resettare e pensare ai playoff. Giusto? Intanto abbiamo alcune partite importanti da giocare, anche per capire il livello deUe nostre avversarie. Ma soprattutto abbiamo la possibilità di allenarci tanto e di preparare le partite nei minimi dettagli, come il nostro staff tecnico è capacissimo di fare. 
Guardando al futuro non tanto prossimo, la sua passione ci suggerisce che sarà ai vertici della Pallacanestro Reggiana per tanti anni ancora… 
Lo spero davvero e perché no? Cerchiamo di guardare la società sempre “in divenire”, con uno sguardo che vada al di là dell’attuale. La capacità di progettare è stato un tratto distintivo dell’era Landi e continuiamo a lavorare in questo senso. D’altra parte gli stessi contratti pluriennali ai giocatori fotografano la vostra mentalità… Certo. Ed è questo un aspetto che ho intenzione di intensificare, sia per i giocatori sia per lo staff tecnico. Credo che il valore aggiunto della Pallacanestro Reggiana sia davvero quello di conoscersi e di capirsi al volo. Questo vale per i dirigenti, con Alessandro Dalla Salda che è con noi ormai da 19 anni, per l’alenatore e il suo staff. L’unica cosa che migliorerei è la capacità di trattenere i giocatori chiave cresciuti qui. Ci stiamo lavorando, basti pensare che l’anno prossimo i nostri italiani saranno ancora tutti con noi… 
Quanto invece a Kaukenas… Ci possiamo aspettare un futuro in società per lui? 
Rimas è una persona straordinaria, oltre ad essere un grande giocatore. Tutto è possibile ma per ora preferisco vederlo scendere in campo sul parquet, per il futuro c’è tempo… Poi c’è il rapporto coi tifosi… Un rapporto bellissimo a cui bisogna guardare con enorme rispetto e con l’impegno che è dovuto alle tante persone che vivono la Pallacanestro Reggiana come una fede. Ma è tutto il movimento basket ad essere in crescita… Mi permetta di aggiungere anche il rapporto con gli sponsor, a cui quest’anno abbiamo chiesto un ulteriore sforzo raccogliendo una grande risposta. Pensi che alcuni addirittura mi ringraziano per poterci essere vicini…
Arriverà poi anche l’ampliamento del palasport. Non l’agongato pala eventi ma già qualcosa… 
Esatto…Dopo anni in cui siè detto e scritto di tutto, arriva un progetto di restyling che farà bene a Reggio. Un investimento sul centro storico prima di tutto ma anche un ampliamento e ammodernamento necessario a noi per guardare avanti con fiducia. Ne va dato atto all’amministrazione comunale che ha preso un im- pegno che speriamo porti a termine nei tempi e nei modi annunciati. E’ chiaro che da reggiana continuo a pensare che la soluzione di un pala e-venti in zona stazione Mediopadana, che sia un polo di attrazione per la nostra città, rappresenti una visione coerente e realistica. C’è poi l’esperienza dello StoRE, il negozio aperto durante le festività insieme alla Reggiana. Che giudizio dà? Potrebbe essere il viatico per aprire le porte di una polisportiva? Lo StoRE è stato un’esperienza meravigliosa, che ripeteremo anche in vista dei playoff e di cui va ringraziata ancora l’amministrazione comunale. Si tratta di partnership importanti che però lascerei confinate alla loro specificità. Non amo l’idea deUa polisportiva perché credo che non sia facile sposare mondi e sport tanto diversi: meglio concentrarsi sul basket che è la nostra grande passione. 
Quali sono gli obiettivi per questa stagione? Possiamo parlare apertamente di scudetto? E’ una parola che nessuno ha il coraggio di dire… Io voglio semplicemente sottolineare che non dobbiamo avere paura di puntare in alto, senza sottovalutare nessuno. Dobbiamo sognare e restare umili: questa società ha già dimostrato che con il lavoro, l’impegno, la programmazione i risultati arrivano. Amo dire che la Pallacanestro Reggiana è un modo di essere. Con una tifosa come presidente, come potrebbe essere altrimenti… Mi ero ripromessa, una volta diventata presidente, di essere meno tifosa ma non ce la faccio. Per me è proprio una questione di cuore…

Sito Uff. Pall. Reggiana