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LBA, Sidigas Avellino-Openjobmetis Varese finisce in volata. 65-61 per la squadra di Sacripanti

Matteo Bettoni 12 Novembre 2017
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Dopo essere stata in vantaggio per la prima metà della gara terminata sul punteggio di 27-30, la Openjobmetis perde lo smalto nel secondo tempo concedendo alla Sidigas, soprattutto all’inizio del terzo quarto grazie ai 6 punti e le 2 stoppate di Ndiaye, di recuperare lo svantaggio e gestire il pallino della gara nonostante qualche sbandamento lungo il tragitto in occasione, in particolare, negli ultimi due minuti e mezzo del match quando Hollis e compagni, sul punteggio di 57-50, riescono a recuperare lo svantaggio e firmare il sorpasso che subiranno poco dopo dalla Sidigas nell’ultimo minuto di gioco. Avellino supera 65-61 tra le mura amiche del PalaSport Giacomo Del Mauro una Openjobmetis Varese che pecca di esperienza e sicurezza nei momenti cruciali dell gara.

PRIMO QUARTO: il primo tiro del mezzogiorno è un canestro per Dez Wells, al quale Varese ribatte con un mini parziale di 10-0 grazie ai canestri di Waller, la tripla di Okoye e i due punti prodotti di Pelle da tap-in. Avellino è presente nel match e subito risponde prima con Dez Wells che segna un canestro con fallo portandosi sul 5-10 e poi con una pressione a tutto campo che mette in difficoltà Tambone sulla rimessa da fondo che si risolve grazie ad uno scarico su Okoye al di là della metà campo difensiva; dopo il secondo fallo commesso nel tentativo di passare sopra ad un blocco, Okoye fa saltare Filloy con una finta e mette a segno il jumper dalla media al quale subito ribatte a tono Rich per il 7-12. La Openjobmetis adotta la zona 2-3 per due azioni consecutive fino a quando Leunen riesce a insaccare da tre oltre l’arco. Le percentuali del primo quarto sono molto basse (Avellino alla fine dei primi 10 minuti avrà 4/16 dal campo), ma la squadra di Sacripanti riesce a stare attaccata alla gara grazie alla presenza di Scrubb e Ortner cha garantiscono ad Avellino extrapossessi e atletismo sotto i ferri. Varese ricomincia a segnare grazie a Cain dal post, 10-14, ha l’occasione di allungare, ma Avramovic sbaglia un lay-up facile al quale rimedia Cain, di nuovo, con un canestro da sotto per il 10-16;

SECONDO QUARTO: i due punti di Hollis e di Ortner dalla lunetta aprono i secondi 10 minuti di gara  prima di assistere ad una serie di errori da parte di entrambe le squadre. Varese rimane comunque aggressiva in attacco, Wells sbaglia da tre punti, ma Natali cattura il rimbalzo e segna solo 1 libero su 2 per portarsi sul 12-19. La Sidigas risponde con una giocata di pura intelligenza di Ortner che dal post basso serve Scrubb al centro dell’area per una parabola che sa di -5 per i padroni di casa. Gli uomini di Caja utilizzano di nuovo la zona 2-3 e influisce maggiormente sulle percentuali della Sidigas (5/24 dal campo) che viene punita anche da 2 punti facili di Pelle per il 14-21. Dez Wells interrompe il digiuno e firma il -4 da tre punti. Hollis segna 4 punti consecutivi, Dez Wells risponde coi punti numero 9 e 10 e poi Okoye vola sopra il ferro per il terzo rimbalzo offensivo e mettere a referto 6 punti, 19-27. Varese ha una nuova occasione di allungare sul +10/+11, ma Okoye commette infrazione di passi. La Sidigas ritrova la via del canestro con2 triple consecutive  di D’Ercole che, in un momento delicato per la sua squadra, spara la sua prima bomba per il 22-27 e subito dopo con Leunen per il 25-27. La Openjobmetis dimostra carattere e non si fa attendere quando, dopo un air-ball, capitan Ferrero si rifà proprio coi 3 punti allo scadere del primo tempo;

TERZO QUARTO: dopo un avvio drammatico nel primo tempo ad Avellino basta l’atteggiamento e la faccia aggressiva di Ndiaye per cambiare tendenza. L’ex Kings segna i primi 4 punti della sua squadra e firma, oltre al primo sorpasso di Avellino nella gara, anche due stoppate in due azioni consecutive offensive di Varese su Ferrero e Okoye che cambiano l’approccio dei bianco rossi col pitturato. Dopo un paio di extra possessi terminati senza punti per la squadra di Caja, Pelle segna il canestro del 34-32, ma Ndiaye prende il controllo dell’area offensiva con una schiacciata a due mani di pura potenza e poi in difesa stoppa, ma irregolarmente, Hollis che fa 0/2 dalla lunetta. Varese riesce a stare in scia grazie ad un altro canestro di Pelle, su alley oop di Wells, e poi due punti di Hollis per il 44-41 a 1’ e 15” da giocare nel terzo. Avellino sembra un’altra squadra rispetto al primo tempo e spinge per creare divario grazie all’atletismo di Scrubb, la cui presenza sotto canestro garantisce numerosi extra-possessi per Avellino dopo i tiri sbagliati da J. Rich (1/9 dal campo fino a quel momento) e la seconda tripla di D’Ercole che manda la Sidigas sul 47-41.

QUARTO QUARTO: gli ultimi dieci minuti si aprono con un altro colpo mancato di Rich sfruttato da Varese che si affida al proprio centro Cain per mettere i primi 2 punti del quarto, dopo arriva un’altra tripla di D’Ercole (2/2 da tre)  che spedisce gli uomini di Caja a -9. La Openjobmetis non ha intenzione di uscire dal match e infatti prima segna 6 punti consecutivi grazie ai canestri di Waller, di Wells, che dopo uno 0/7 si iscrive al tabellino della gara, e di Avramovic firmando il 53-47 e poi arriva anche la stoppata su Dez Wells del numero 4 varesino che non riesce a stare al passo del suo avversario che, recuperando subito palla, mette comunque a segno due punti con una parabola da centro area. I bianco rossi hanno voglia di recuperare il distacco, ma, dopo la tripla di Hollis per il 55-50, peccano nella gestione di palla in occasione di una transizione offensiva, nata da un furto di Waller, in cui Avramovic e Okoye, lanciati in un 2 contro 2 con la difesa di Avellino, non si intendono e la palla rimbalza oltre la linea di fondo. Dopo il canestro del 57-50 della Sidigas, Varese riesce a finalizzare la rimonta grazie ad un 2/2 di Wells dai liberi, una penetrazione di Avramovic che assorbe il contatto con Ndiaye e appoggia il pallone al tabellone e altri due punti dal rimorchio di Hollis su assist di Waller. E’ 57-56 e coach Sacripanti chiama Timeout. Dalla rimessa però la Sidigas combina un pasticcio che fornisce a Hollis, di nuovo, lo spunto giusto per rubare palla e segnare i 2 punti per il 57-58. Avellino non si abbatte e reagisce immediatamente segnando una tripla con Ariel Filloy (5 punti) alla quale risponde a tone Antabia Waller per il controsorpasso. A 1’ e 22” dalla fine del match, lo stesso Waller però commette il quinto fallo nel momento di maggior biosgno per la Openjobmetis: in situazione offensiva bianco rossa, il neo convocato da Djordjevic Avramovic esce dai blocchi, riceve e scarica a sua volta per Hollis che nonostante la libertà concessa dalla difesa avversaria, rinuncia al tiro e si avventura nell’area di Avellino commettendo fallo offensivo su Dez Wells. Qui il punto di svolta: dopo un 1/13 dal campo, Rich segna una tripla sanguinosa per il sorpasso di Avellino sul 62-61. Varese subisce il contraccolpo e lo si capisce quando sull’altro lato del campo, Wells, in situazione simile a quella precedente di Hollis, rinuncia al tiro  e sul rimbalzo del suo omonimo, Avramovic è costretto a commettere fallo. Con 16 secondi sul cronometro e 2 liberi segnati da Dez Wells, Caja chiama timeout: fuori Hollis e dentro Cain per permettere all’altro Wells, il play varesino, di ricevere dalla rimessa e scaricare per Avramovic che andando per i 2 punti rapidi si butta in area e sbaglia l’appoggio che avrebbe permesso a Varese di portarsi sul 64-63. A questo punto è fallo sistematico su D’Ercole che in lunetta fa 1/2, per il 65-61, Varese non ha più timeout e il match si chiude col cross da tre punti di Cameron Wells.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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