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Laganà pronto a ripartire: “Sono ottimista e fiducioso”

Luigi Liguori 15 Agosto 2016
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Dalle pagine de La Provincia di Como a firma di Fabio Cavagna parla Marco Laganà.
“Mi sto allenando a Cantù, ma soprattutto mi sono allenato per tutta l'estate in Calabria. Inoltre ho giocato con colleghi di A2 e serie B e ho organizzato partite nelle quali mi sono testato. Chiaramente non si è trattato di gare ufficiali, ma l'impressione che ho tratto riguardo me stesso è stata positiva Sì, sono ottimista e fiducioso. Altrimenti non sarei rimasto a Cantù.Avevo la possibilità di andare in altre squadre di serie A, ma a giugno, quando però qui non riuscivo a parlare con nessuno anche perché non avevo interlocutori…E quindi è saltato tutto. In seguito, le possibilità che avevo erano in A2 e sinceramente, pur al netto degli infortuni che ho avuto, non avevo la minima voglia di scendere di categoria.A Cantù mi sono sempre trovato bene e sarei rimasto volentieri – aggiunge -. Tramite il mio procuratore ho parlato un po' con Andrea Mauri (il vicepresidente, ndr) e quando ho visto la scelta del nuovo allenatore, uno di gran nome, allora mi sono detto che la miglior soluzione sarebbe stata quella di restare qui. Per giocarmi le mie possibilità”

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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