LOADING

Type to search

Italbasket, Datome: “L’idea è di difendere alla morte e passarci la palla”

Luigi Liguori 22 Giugno 2016
Share

Datome: “E’ sempre bello tornare in Nazionale. Con Messina ci stiamo conoscendo sul campo ma l’idea è quella di difendere alla morte e passarci la palla. Cercheremo di fare cose intelligenti senza badare alla pressione che potremmo avere giocando in casa. Abbiamo una grande carica e daremo tutto come sempre per fare risultato. Nel Fenerbahce c’erano tanti talenti a lavorare per la squadra e anche qui in Nazionale dovremo fare lo stesso. Andare a Rio sarebbe una grande opportunità per tutti: per me personalmente, per questa squadra che lo merita e per tutto il movimento. Per quanto riguarda la mia stagione in Turchia devo dire che in squadra c’è stato un grande clima con una grande squadra e un grande staff. Lì ogni palla conta e ogni scelta conta. Il risultato è una somma di episodi e chi fa meno errori vince. In Italia non ci sono più i budget di una volta e il livello è più basso ma c’è ancora tanta passione e un campionato che fino alla fine è interessante e incerto”. 

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

  • 1