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Infinita Giorgio Tesi Group: all’overtime decide Blackshear sulla sirena

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Eroici! Non esiste forse altro aggettivo che possa rendere merito all'impresa compiuta dai ragazzi di coach Esposito nel posticipo della decima giornata al PalaRuffini. Senza Knowles (rimasto addirittura a Pistoia dopo la contrattura rimediata nell'allenamento di sabato), con Czyz e Filloy a mezzo servizio e con Kirk e Blackshear non al meglio, la Giorgio Tesi Group supera 88-87 una Manital Torino per la prima volta al gran completo di fronte al proprio pubblico, e lo fa al termine di una partita incredibile, bellissima, pazzesca, protrattasi per quarantacinque minuti di raro pathos.

Lo aveva detto coach Esposito nella conferenza stampa della vigilia: “I momenti difficili sono l'occasione per chi c'è di dimostrare il proprio valore”, e i ragazzi in biancorosso hanno raccolto come meglio non potevano le parole del tecnico casertano. Un Eric Lombardi versione monstre (la più bella partita della carriera, quella di stasera, per l'ex-giocatore di Biella), un Ron Moore da bacio accademico (17 punti e 11 assist per il play di Filadelfia) e un Blackshear decisivo come non mai (suo il buzzer-beater che ha chiuso la partita), sono stati i fattori decisivi di una Giorgio Tesi Group capace, ancora una volta, di lasciarsi tutto alle spalle e sfoderare l'ennesima prestazione di cuore e qualità. 

Battere una Manital al completo, desiderosa di schiodarsi dall'ultimo posto e di poter finalmente esprimere tutto il proprio enorme potenziale, poteva apparire sulla carta impresa quasi titanica per questa Pistoia, ancora intenta a leccarsi le ferite dell'immeritata sconfitta di una settimana fa con Reggio e per di più alle prese con un momento di grande difficoltà a livello fisico. Ai piemontesi non sono invece bastati i 45 punti in due degli ultimi arrivati (Dyson e White) e la prova di grande solidità di Mancinelli e Rosselli: la Giorgio Tesi Group, dopo il break di 20-3 incassato nella seconda parte del primo quarto (da 6-16 a 26-19), ha ricucito con pazienza lo strappo, finendo addirittura per tornare avanti nel terzo quarto (chiuso sul 62-67) e tenendo alla grande fino al quarantesimo, nel momento del ritorno dei padroni di casa. All'overtime, poi, la differenza l'ha fatta quel “qualcosa” (cuore? attributi? incoscienza?) che coach Esposito continua a riconoscere ai suoi ragazzi. E il canestro sulla sirena di Blackshear, splendido e irrazionale, è forse la quintessenza di tutto quello che intorno a questa squadra si dice fin dal giorno del vittorioso esordio in campionato con Brindisi… 

Fonte: Ufficio Stampa Pistoia Basket 2000