LOADING

Type to search

Il pagellone della Serie A: Pesaro e Daye promosse a pieni voti

Share

1 oggi lo diamo a Venezia, perchè una volta era grande con le piccole e piccola con le grandi, poi è diventata grande sia con le piccole che con le grandi: ora è piccola con tutti. Vi abbiamo mandati in tilt con questo gioco di parole? Bene siete in buona compagnia, anche i giocatori di Venezia fanno parte delle persone in totale confusione e le ultime prestazioni lo dimostrano; e per non lasciarvi soli con i vostri dubbi, ci inseriamo pure noi, perchè di domande da porci riguardo i veneti ne abbiamo davvero tante e ci troviamo spaesati, senza la minima idea di che direzione prendere per cercare le risposte. Ci sta la sconfitta con Milano che sta risalendo dopo un inizio complesso (come sempre!), ci sta anche la sconfitta casalinga con Cantù che da quando è devota a vodka e caviale ha trovato motivazioni e innesti giusti, non ci sta invece la sconfitta a Pesaro, perchè per far parte del gruppo di alta classifica devi sfruttare tutte le possibilità al 101%, mangiando gli avversari per quaranta minuti, indipendentemente dal loro valore: vuoi vedere che a Venezia stanno facendo la dieta per poi abbuffarsi durante le feste natalizie? Beh, lo speriamo vivamente per i loro tifosi, perchè sotto l'albero meritano di trovare regali molto differenti da quelli visti fino ad ora.

2 a Varese, e il “buon senso” ci direbbe di non andare oltre; ma noi ormai facciamo parte del gruppo dei “polemici”, quindi proviamo ad analizzare una delle partite più brutte viste da inizio campionato ad ora passate sulle reti Rai: prima considerazione che ci viene in mente è il proverbio “sbagliando s'impara”, sconosciuto ai piedi del Sacro Monte, visto che questa partita già dalle prime azioni è parsa un remake di quella vista a Brindisi! Seconda considerazione: come “acciderbolina” si fa a perdere un incontro già vinto prendendo un parziale di 26-16 nell'ultimo quarto da una squadra che per trenta minuti aveva tenuto una media di 14 punti a tempo? No, per carità, che non vi venga in mente di spiegarcelo, vorremmo evitare ulteriori danni allo stomaco; ci piacerebbe comunque farvi notare che certi treni passano una volta sola, e se non si riesce a salire, poi non è facile arrivare a destinazione a piedi (se tra un festeggiamento e l'altro avete cinque minuti liberi date un occhio a calendario e classifica, grazie!).

3 a Brindisi, perchè molto probabilmente nessuno li ha avvisati che la partita “senza importanza” era quella di coppa, non quella in campionato; i ragazzi di Bucchi hanno deciso (pur all'epoca con un piede ormai fuori dall'Eurocup) di dare l'anima per vincere un match contro Reggio che invece lottava per il secondo posto, presentandosi poi, questa settimana, in campionato con uno spirito totalmente differente che ha permesso agli emiliani (senza Kaukenas e Gentile, che non sono proprio il magazziniere e l'autista del pullman!) di dettare ritmi e giochi per tutto il tempo, senza nemmeno dover faticare più di tanto. Ad ognuno le sue priorità, ci mancherebbe, ma a nostro modestissimo parere, quelle di Brindisi forse andrebbero leggermente modificate, cosa ne pensa caro presidente?

4 a Torino perchè non puoi pensare di recuperare punti in classifica se per tutto il primo tempo lasci carta bianca all'avversario. Avellino sta entrando in forma, è vero, ma rimane Avellino, non sono i Lakers, quindi un tentativo si poteva anche farlo! Per di più questa sconfitta è costata la testa a Bechi: mah, effettivamente, l'atteggiamento visto nel primo tempo non salva completamente l'allenatore, però in campo non ci va lui e quando i giocatori passano i tiri o stanno a guardare mentre gli avversari prendono i rimbalzi c'è poco da fare. Comunque, il “terremoto” in panchina con la partenza di Bechi e l'arrivo di Vitucci potrebbe risvegliare la bella addormentata Torino, che forse non si è accorta ma, dietro in classifica non c'è più nessuno.

5 a Cantù perchè le avevamo chiesto una conferma dopo Venezia e invece siamo passati dal trionfo, al tonfo in casa con Cremona. Ok, lo sappiamo, la Vanoli è in perfetta forma e sta viaggiando a ritmi impressionanti, ma il Pianella deve diventare una fortezza inespugnabile per provare a risalire la classifica, altrimenti c'è il rischio che i grossi carri armati russi, come per magia, si trasformino in quelli del Risiko in breve tempo. Eppure come miglior realizzatore di giornata c'è un certo Brad Heslip che, con 3/4 da due, 6/10 da tre e 6/7 ai liberi ha messo a referto ben 30 punti, ma allora cos'è mancato? Riflettete a fondo…

6 a Milano per la vittoria “tranquilla” su Capo d'Orlando, anche se poi, vai a guardare i tabellini e ti sorge un dubbio: ha vinto Milano o ha perso Capo d'Orlando? No, non siamo impazziti, la differenza è tanta, ed è evidente soprattutto nel momento in cui l'occhio cade su quel 3/18 totale dall'arco della formazione di Griccioli che viene pareggiato dal solo Simon con 3/5. Per chi volesse vedere il bicchiere mezzo pieno  potremmo dire che Milano ha vinto, mantenendo un ottimo ritmo, chiudendo bene in difesa e giocando un basket stellare, per chi invece volesse non il bicchiere mezzo vuoto, ma semplicemente una via di mezzo potremmo parlare di compitino svolto a sufficienza, senza grandi ostacoli visto il periodo negativo che stanno passando Laquintana e compagni, e soprattutto, senza sentire l'assenza di Gentile (anche se i maligni sostengono già che il suo stop sia un bene per far finalmente giocare Milano da vera squadra, sarà vero?).

7 a Cremona, anche se forse meriterebbe di più perchè il Pianella non è mai un campo facile, ma la squadra di Pancotto non smette di stupire e noi non smettiamo di applaudire. Avevamo chiesto la scorsa settimana un'ennesima conferma, e loro ci hanno accontentati, rimettendo seduti i brianzoli proprio nel momento in cui provavano a rialzare la testa. Sarà merito di Vitali che smista assist a chiunque o sarà merito dei compagni che, una volta ricevuta la palla sono in grado di bucare la retina? Va beh dai, facciamo cinquanta e cinquanta; e se volessimo invece aggiungere la prestazione da applausi di Washington? Allora facciamo 30 a Vitali, 30 a lui e 40 agli altri. Fermi tutti! Come possiamo dimenticare il mitico Cusin? Allora rivediamo: 25 a testa tra loro tre e 25 alla squadra; e Pancotto che li gira perfettamente? Ok, credo che il concetto sia chiaro: Cremona ci piace al 100% da qualsiasi punto di vista, ognuno nel suo ruolo è in grado di dare un buon contributo, rendendo fantastica una stagione nata senza grandi pretese, ma cresciuta poco alla volta con sogni importanti. Bravi, vi meritate un posto lassù tra le nuvole.

8 a Reggio Emilia, perchè, come abbiamo già sottolineato, regalare Gentile è un bel problema, ma aggiungere anche Kaukenas è veramente una pazzia! Eppure, il passaggio del turno conquistato in Eurocup ha caricato i reggiani che si sono presentati in Puglia in versione corazzata, pronti a quaranta minuti di battaglia. Fiato sprecato, nessuna battaglia, perchè Brindisi non ha opposto grande resistenza, permettendo a Polonara e compagni di spiegare una volta in più perchè Reggio sia una delle squadre più belle e complete del nostro campionato, ma soprattutto una di quelle che, invece di piangersi addosso per un paio di infortuni, sia in grado di rimboccarsi le maniche e lavorare doppio. Torniamo al solito discorso, con molti presidenti di nobili decadute che guardando Reggio parlano di differenza di budget nella scelta dei giocatori, ma in realtà, fermandoci ad osservare bene la Grissin Bon, la prima parola che passa per la testa non è “budget”, ma “professionalità”: elemento fondamentale che però molti non sono in grado di riconoscere nel momento in cui firmano un contratto. Ringraziamo Reggio per quest'ennesima dimostrazione di concretezza e voglia di vincere, un vero e proprio spot per la palla a spicchi!

9 a Pesaro (anche se vorremmo darle 10!) per la splendida vittoria su Venezia, nata da un terzo periodo stellare che ha prodotto un allungo da applausi. La stella dell'incontro è Daye, lo sappiamo bene, ma tutti i biancorossi, dal primo all'ultimo hanno davvero messo l'anima per conquistare questa vittoria importantissima. Venezia era spenta, distratta, è vero, ma Pesaro è stata intelligente al punto di tenerla tranquilla per tutto il primo tempo, limitandosi a mantenere la partita in equilibrio, prima di sferrare un attacco letale, che ha impedito ai veneti di reagire. Belli, intelligenti e spietati, complimenti ai ragazzi di Riccardo Paolini che conquistano la terza vittoria.

10 a Daye, il neoacquisto di cui parlavamo proprio qui sopra, che ha ridato speranze a Pesaro. In due partite giocate l'ala americana ha confermato tutto ciò che di buono si diceva sul suo conto, senza deludere le aspettative in ogni singola voce. Contro Venezia il figlio di Darren ha tirato con medie che sfiorano il 60% dal campo, risultando il vero faro a cui tutti i compagni potessero rivolgersi in qualsiasi momento; ok, per arrivare a questo dobbiamo dare anche i giusti “meriti” ai veneti, che troppo spesso l'hanno dimenticato in qualche angolo del campo, lasciandolo libero di mettere in mostra tutto il suo talento, ma in ogni caso la palla nel canestro l'ha fatta entrare lui (scusate se sottolineiamo questa banalità, ma vedendo certi personaggi definiti “tiratori” che circolano sui nostri parquet, incapaci di metterla anche in riscaldamento, beh, ormai non diamo più niente per scontato!). Riassumendo al buon Austin possiamo dare un bel 10, mentre a Pesaro diamo pure la lode, per aver pescato un jolly di primissimo livello e per averci dimostrato una volta in più che i giocatori “buoni” in giro ci sono, serve solo intelligenza nel cercarli!