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Gentile-Batista: l’Olimpia vince il derby contro Cantù.

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Assago (Milano). Dura 20 minuti il derby tra l’Olimpia Milano e la Pallacanestro Cantù. Forse troppo poco rispetto alle attese della vigilia. L’Olimpia in campo senza Barac e Simon riesce a domare nel terzo quarto una Cantù priva di Fesenko. L’ultima fiammata canturina nel finale inganna e la gara la vince l’Ea7.

La cronaca.

Ad aprire la partita ci pensa Ukic dai tre punti, Batista risponde e Johnson allunga ancora per il 2-5. Cantù schiera subito la zona 2-3 in difesa, Batista la buca agilmente e capitalizza i due punti della nuova parità a quota 5. Hodge commette fallo e regala due tiri liberi a Cinciarini che non sbaglia e firma il primo vantaggio della partita dopo quattro minuti di gioco: 7-5. Abass risponde dopo un tentativo a vuoto da entrambe le parti, l’Olimpia sbaglia ed ancora Abass segna il +3 (7-10). L’Ea7 si piega ma non si spezza e con Macvan va a segnare due agili punti contro una Cantù sempre al limite dei 24” in attacco. A referto si iscrive subito Alessandro Gentile con una bomba da tre punti (12-10), Johnson ed Abass rispondono con un 5-0 ma è ancora Gentile ad aver ragione dai due punti (14-15). Bazarevich schiera in mezzo al campo anche Ignerski autore subito di due punti, l’Olimpia Milano difende bene con raddoppi in post basso, ma il “solito” Johnson fa circolare bene la palla al limite del campo. McLean dall’area, Heslip dai tre punti ed il primo quarto si chiude con Cantù avanti 16-23.

Ad aprire il secondo quarto ci pensa subito Ingerski dai tre punti (16-23) costringendo Repesa a chiamare time out. All’uscita dal time out McLean e Sanders si mettono in proprio e l’Olimpia torna sul -2 (21-23). Bazarevich cambia Ignerski per Tessitori, che però è troppo spento e superficiale per la posta in palio e Milano piazza il parziale della nuova parità a quota 23. Ukic trascina l’Acqua Vitasnella con quattro punti di fila, Johnson si aggiunge e Cantù vola sul 23-29. Milano ha percentuali sanguinose da tre punti, i tiri liberi sono una lotteria e solo Sanders muove il punteggio fino al 24-29 del quinto minuto del secondo quarto. Cantù, però, non riesce a capitalizzare e l’aggressività di Milano ha la meglio: Batista e Gentile firmano il break che vale il -1 (28-29) e coach Bazarevich è costretto a chiamare time out. All’uscita Heslip buca con ragione la retina, Gentile risponde in 1vs1 trovando il vantaggio (32-31), Macvan si aggiunge ed è 34-31 a due minuti dall’intervallo lungo.  Entrambe le squadre hanno difficoltà a segnare, Ukic muove il tabellone per i suoi (34-33), Gentile risponde a tono ma ancora Ukic inventa il tiro della parità a quota 36.

Al rientro dagli spogliatoi è ancora il capitano dell’Ea7 ad aprire i giochi, Abass risponde dopo due minuti e la gara continua a correre sul filo della parità. A tagliare questo filo che lega le due squadre ci pensa Estaban Batista che, prima corregge il libero di Gentile, e dopo piazza un 1vs1 spalle a canestro d’altri tempi ed il tabellone recita 43-38. Cantù è incapace di muovere lo score e si affida a conclusioni troppo forzate, Batista segna ancora e coach Bazarevich è costretto a chiamare time out. L’uscita dalla sospensione è tragica per Cantù, ma sublime per Milano. Gentile va a segno dai tre punti (48-38), Cantù non riesce a segnare e perde anche troppi palloni, l’Ea7 non perdona in difesa e raggiunge facilmente il 53-38 con le conclusioni in contropiede di Batista e Sanders: time out Acqua Vitasnella.  A rompere un digiuno durato otto minuti ci pensa Lorbek dai tre punti (53-41), Milano capitalizza con un 1/2 di Sanders, Lorbek spara ancora con ragione dai tre punti ma Lafayette ricaccia indietro l’Acqua Vitasnella Cantù sul 57-44. Terzo quarto agli atti sul 61-45.

L’ultimo quarto lo apre Lafayette (63-47), Cerella si iscrive a referto con la tripla del 66-47, Cantù racimola poco in attacco ed il tempo inizia ad essere nemico della squadra di coach Bazarevich. Lorbek prova a scuotere i suoi con una tripla (68-52), McLean commette fallo antisportivo su Abass che però fa solo 1/2 dalla lunetta e non capitalizza l’extra possesso. Gli ultimi minuti scorrono relativamente in fretta con Cantù che ci prova fino all’ultimo con Abass e Johnson. Nel finale si apre uno spiraglio con Cantù che arriva fino al 69-66, poi il fallo di Abass chiude definitivamente la partita a favore dell’Olimpia che vince il derby 72-65 e si prepara alla delicata gara di mercoledì contro Trento.