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Febbre da derby! Varese-Cantù, poche ore alla palla a due. Cresce l’attesa

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Oggi non è un giorno qualunque, o almeno non lo è di certo per i tifosi di Varese e Cantù. E' il giorno del derby lombardo, uno dei più caldi (se non il più caldo) del Bel Paese. Negli States è consuetudine utilizzare la parola o l'hashtag, visti i tempi moderni zeppi di social network, #GameDay. Per i varesotti e per i brianzoli, però, è semplicemente “la partita”. Varese-Cantù è per loro il match imperdibile, quello dalla corsa sfrenata ai botteghini, con le biglietterie prese d'assalto ore prima. Siti online impazziti per il flusso continuo di richieste, incessanti clic e prevendite limitate. Agli sportelli lunghe code di gente intrepida e ansiosa di esserci alla partita più importante, quella che per alcuni è addirittura motivo di vanto: “Io al derby c'ero!”, oppure: “Alla tripla allo scadere io ero lì ad esultare”. Varese-Cantù è questo e tanto altro. O tifi Varese o tifi Cantù, cuore biancorosso oppure biancoblù. La fede da quelle parti è una cosa seria che si tramanda da generazioni. A Masnago chi inizierà col piede giusto questo 2016? Una cosa è certa: il PalaWhirpool, a gara conclusa, si tingerà di rosso. Rosso, il colore dell'inferno per Cantù in caso di sconfitta o rosso come la zona retrocessione e il fondo classifica, in cui Varese potrebbe sprofondare.

Alessandro Palermo