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De Raffaele: ‘Partiamo sfavoriti ma abbiamo voglia di ritrovare noi stessi’

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Per Walter De Raffaele la Beko Final Eight rappresenterà l'esordio come capo allenatore della Umana Venezia. Ecco le sue sensazion: “C’è stata una tempesta di emozioni: da una parte la soddisfazione e il ringraziamento anche a Brugnaro per questa occasione, dall’altra il dispiacere perché mi lego a Carlo da un rapporto professionale e umano che nasce ben prima che io arrivassi alla Reyer. Premesso questo, da parte mia, c’è grande volontà di uscire da una situazione che non nascondo essere difficile, ma credo che la squadra abbia le possibilità per tirarsi fuori e io conto molto sul senso di responsabilità che tutti noi dobbiamo avere per rispetto a ciò che è successo: io devo trasformare questo senso di responsabilità in energia, direi anche in coraggio, e soprattutto in nuova fiducia. Penseremo a una partita per volta: la prima è in Coppa Italia, contro la squadra favorita, per questa Coppa e forse anche per il campionato, che gioca in casa… Obiettivamente, a me questo interessa il giusto, perché dobbiamo in questo momento ritrovarci noi stessi e pensare noi a fare le cose migliori possibili per ritrovare quella voglia di combattere. E’ un esordio molto difficile, contro una squadra che si è rinforzata clamorosamente in questo ultimo mese, prendendo tre top players. Però noi, lo dico in maniera convinta, siamo una squadra che ha dimostrato di potersela giocare con tutti e quindi affronteremo questa quarta partecipazione alla Coppa Italia con umiltà, ma con la voglia di ritrovare noi stessi e di battagliare, perché comunque andiamo a giocare la coppa per vincere, non per partecipare. E’ una competizione che ci ha sempre visti presenti negli ultimi anni e che vive di una partita secca e quindi è naturale che andiamo lì per provare a fare il massimo: ci presentiamo con un po’ di problemi, vedremo alla fine, ma siamo molto più attenti alle nostre cose che non a quelle dell’avversario, a cui va tanto di cappello, ci mancherebbe. L’anno scorso è stato quello in cui ci presentavamo con più favore del pronostico, contro Brindisi; quest’anno non siamo certo favoriti ma, ripeto, secondo me è una manifestazione in cui conta molto quanto riesci ad estraniarti da tutto il contorno e quanto riesci invece a pensare, a compartimenti stagni, solo alla partita. Ci presentiamo assolutamente da non favoriti, ma come quelli che, in questo momento, devono provare a risolvere un po’ di problemi e avere delle conferme o dei ritorni. Poi, come sempre, sarà il campo a dire cosa è stato, anche se non sarà certamente una partita da giudizio universale. Sarà uno step, una partita: poi penseremo a quelle dopo. La Coppa Italia è stata sempre una sorpresa e quest’anno più di altre volte: mi hanno chiesto chi fosse la favorita e non ho detto Milano, perché vorrebbe dire che perdiamo, ma Trento. Però, ne potevo scegliere anche altre: tre partite in tre giorni, per chi arriva fino in fondo, non sono facili, vedremo.”

Sito Uff. Reyer Venezia