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Corbani: “La sfida con Cremona sarà particolarmente interessante”

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Il coach dell’Acqua Vitasnella, Fabio Corbani, ha incontrato i giornalisti alla vigilia del posticipo casalingo contro la Vanoli Cremona: “Arriviamo da una bella partita in cui ci siamo divertiti. Io sono convinto che noi possiamo essere efficaci e disputare buone prestazioni nel momento in cui ci divertiamo. Questo è un gioco e i ragazzi devono vederlo e viverlo così anche grazie al nostro pubblico che sicuramente ci aiuta moltissimo. Per questo la sfida con Cremona, che come ho detto fin dalla prima giornata sarà la rivelazione del campionato, sarà particolarmente interessante. Siamo in ottime condizioni e vogliamo assolutamente vincere. Siamo reduci da una buona settimana di allenamenti in cui abbiamo dato continuità al lavoro di Hodge e Johnson che hanno bisogno di acquisire ritmo, energia e confidenza con i compagni. Ciò che abbiamo fatto in questi giorni sarà dunque fondamentale per il nostro campionato”.

Quale è la tua opinione della Vanoli?

Affronteremo una squadra che sta giocando davvero bene e che ha, oltre a ottimi giocatori, una solidità offensiva e difensiva. Nel roster di Cremona ci sono un paio di ragazzi che ho allenato nelle giovanili e come sempre la cosa mi preoccupa. Mi ricordo infatti al Parini una serie di bombe consecutive di Cazzolato e di rimbalzi offensivi con schiacciata di Gaspardo. Sarà sicuramente una bella sfida da affrontare perché la Vanoli è coperta in tutti i ruoli e ha due giocatori italiani importanti come Vitali e Cusin. Noi siamo una formazione in evoluzione che ha inserito non solo due ottimi elementi, ma anche due ragazzi squisiti, che si sono messi a disposizione del gruppo. La gara con Venezia ne è stata la dimostrazione perché nel momento in cui sono saliti in cattedra Heslip e Abass, Walter e JJJ si sono messi a servizio del sistema, pur risultando decisivi in alcuni frangenti.

Come sta procedendo il cammino di maturazione della tua formazione?

Abbiamo scelto di concentrarci maggiormente sulle nostre cose. Anziché dedicare troppo tempo alle caratteristiche dei nuovi giocatori o al modo in cui potevamo incastrarli nel gruppo, avendo due ragazzi disponibili e di ottima predisposizione, abbiamo provato a compiere il processo inverso. Abbiamo insistito quindi con il nostro sistema offensivo introducendo delle piccole modifiche. Questa decisione ha reso gli allenamenti più semplici e credo che nella gara contro Venezia abbia pagato. E’ ovvio che lentamente cambieremo qualcosa, ma con questa scelta abbiamo reso l’adattamento agevole per tutti. Il rischio infatti era che perdessimo sicurezza nei giocatori che la stavano acquisendo come Abass, Brady o lo stesso Berggren. Credo inoltre che sia più semplice anche per i nuovi entrare in un sistema che funziona.

L’allenatore di Cremona è un esperto stratega come Pancotto…

Ho giocato tantissime volte contro le squadre di Cesare e ho grandissimo rispetto per lui sia come allenatore sia come persona. Tra l’altro è stato mio istruttore al corso allenatore nazionale, quando avevo 23 anni. Sono convinto che quella di lunedì sarà una bella partita di pallacanestro perché sono si affrontano due ottime formazioni con giocatori importanti.

Quanto è concreta l’ipotesi di qualificarsi alle Final 8?

Io ci credo perché sono convinto di poter vincere ogni partita da qui alla fine del girone di andata. Noi scendiamo sempre in campo per conquistare un successo. E’ ovvio che poi ci sono gli avversari che hanno lo stesso obiettivo. Pensando di poter vincere tutte le gare è chiaro che matematicamente abbiamo la possibilità di entrare nelle prime otto. Abbiamo grande rispetto delle altre squadre, ma vogliamo tentare di aggiudicarci ogni sfida.

 

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù