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Cinciarini e Pascolo salvano l’Olimpia Milano: seconda sconfitta stagionale per Brescia

Fabrizio Fasanella 26 dicembre 2017
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Assago (MI). Quando le partite sono sporche, emergono i giocatori con più attributi. È il caso di Cinciarini (8 punti e 4 assist) e Pascolo (9 punti, 4 rimbalzi e canestro fondamentale dopo una palla rubata), che nel quarto periodo trascinano un’Olimpia bella a metà alla vittoria nel derby lombardo di Santo Stefano contro Brescia. Milano è avanti di 10 lunghezze grazie a un bel primo tempo sia in attacco sia in difesa, ma la Leonessa ruggisce nel terzo quarto (27 punti realizzati e 15 subiti) e riapre una partita che l’EA7 aveva controllato per 20 minuti. Nel corso dell’ultima frazione, quindi, i due azzurri sopracitati permettono ai padroni di casa di non sprofondare e di reagire. Guardando i tabellini, non devono ingannare i 19 punti di un Theodore offensivamente distruttivo nel finale; bene Gudaitis con 12 punti conditi da 7 rimbalzi. Dall’altra parte, Landry ne mette 15 e sbaglia le due triple più importanti del match.

L’OTTIMO PRIMO TEMPO DI MILANO E LE DIFFICOLTÀ DI BRESCIA – A circa 4 minuti dalla fine del primo quarto, Milano tocca la doppia cifra di vantaggio (18-8) grazie a un buon movimento di palla e alla sfuriata di Theodore, autore di due triple e di due penetrazioni. Brescia, a questo punto, reagisce prontamente sfruttando il talento di Moore e la schiacciata in contropiede di Moss, ex di turno, in seguito a una palla recuperata (parziale di 8-2): 22-16 al decimo. Senza Theodore e Goudelock in campo, l’Olimpia è da applausi in fase offensiva, si gode un chirurgico Cinciarini (tripla e arresto tiro) e torna ad avere un totale controllo della gara: Micov segna da due, poi regala un assist d’oro per la schiacciata di Gudaitis (ottimo anche a livello difensivo) e mette la “bomba” del 34-22. Il massimo vantaggio meneghino cresce a +15 e il punteggio a metà secondo periodo è fermo sul 39-24: la Germani fatica al tiro e non riesce a mostrare la sua pallacanestro rapida a causa dell’ottima difesa dei padroni di casa. Come negli ultimi minuti del quarto d’apertura, però, i biancorossi si bloccano per qualche azione e subiscono un parziale di 7-0 (con Goudelock e Theodore rientrati sul parquet, non a caso). A riportare le Scarpette Rosse in carreggiata ci pensano Pascolo (and-one) e Goudelock (tripla a piedi per terra), infine Sacchetti realizza sulla sirena e accorcia a -10 (45-35) lo svantaggio bresciano all’intervallo.

BLACKOUT BIANCOROSSO: BRESCIA RIENTRA – Milano, nel terzo quarto, raggiunge presto il bonus e permette agli ospiti di tornare prepotentemente in partita. Brescia, infatti, accorcia di poco lo svantaggio nella prima metà della frazione e poi azzanna l’Olimpia grazie a due canestri di Hunt. Gli ospiti sono sotto di 5 e poi, dopo una tripla di Abass e due liberi di Theodore, portano avanti un parziale di 12-0 (Moore, Moss e Luca Vitali protagonisti) per il +2 (60-62) al trentesimo. Nel penultimo periodo, l’EA7 perde ben 7 palloni, smette di giocare di squadra e subisce ben 27 punti. Un’altra Olimpia, ma in negativo.

CUORE AZZURRO – Cinciarini, rimasto in panchina durante la rimonta bresciana del terzo periodo, apre il quarto con una tripla, Ortner risponde da sotto ma entrambe le squadre iniziano a sbagliare di tutto in attacco. Il parziale dell’ultimo quarto con meno di 5 minuti sul cronometro, infatti, è bloccato sul 3-2 (63-64). Brescia si sveglia per prima e tocca il +3 con Moss, poi Michele Vitali segna una “bomba” delle sue e la Leonessa vola sul 63-69 con tutta l’inerzia a favore. Ma un eroico Cinciarini, con due giocate difensive da capitano, permette all’EA7 di non sprofondare; quindi un Theodore offensivamente dannoso (troppe penetrazioni forzate senza guardare i compagni) fa comunque 2/2, Pascolo recupera palla e segna in contropiede il guizzo del vantaggio milanese (+1 a 50 secondi dalla fine). Nelle azioni seguenti, Landry sbaglia da tre e Goudelock non trema dalla lunetta: 72-69 per i meneghini con 15 secondi rimasti. Di nuovo Landry, infine, affretta e sbaglia la “bomba” del pareggio, Goudelock realizza i liberi e i ragazzi di coach Pianigiani possono esultare: finisce 74-71 al Forum.

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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