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Cavazzana: “Su Dyson bisogna difendere di squadra”

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Dopo una settimana passata a parlare dell'arrivo all'ombra della Mole di Jerome Dyson, per la Dolomiti Energia Trentino è ormai giunta l'ora di affrontare la Manital Torino e il suo ultimo colpo di mercato. L'occasione sarà fornita dall'anticipo del nono turno di serie A Beko in programma domani sera al PalaTrento (palla a due ore 20.30, arbitri Roberto Begnis di Crema, Denny Borgioni di Roma e Christian Borgo di Dueville): la gara rappresenterà la prima sfida in serie A tra le due squadre che due stagioni fa si affrontarono nella semifinale di LegaDue, che Trento vinse in rimonta per 3-2 trascinata dallo straordinario pubblico del PalaTrento. 
VINCENZO CAVAZZANA (Assistant coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Troveremo una Manital Torino diversa da quella vista finora in campionato. In settimana il club piemontese ha aggiunto al suo roster Jerome Dyson, che prenderà il posto di Dawan Robinson, e poi potrebbe ritrovare DJ White, lungo infortunatosi in pre-stagione che potrebbe rientrare proprio domani, prendendo eventualmente il posto di Dejan Ivanov. Cosa cambierà con questi innesti? Dyson è un giocatore che si presenta da solo, su cui – complici le sue notevoli abilità in campo aperto – non puoi pensare di difendere uno contro uno ma devi lavorare di squadra. White invece è un lungo che sa anche aprire il campo grazie alle sue soluzioni dalla media distanza, mentre Ivanov è un uomo d'area più tradizionale. La pericolosità di Torino comunque non è legata solo a questi nomi, visto che si tratta di una squadra che ha nelle capacità di esterni come Dawkins e Miller, e nell'esperienza di gente come Mancinelli, Giachetti e Fantoni i propri punti di forza. Dovremo limitare la loro transizione e la loro efficacia dall'arco dei tre punti, anche se credo che a risultare basilare sarà la nostra capacità di vincere la lotta sotto i tabelloni, perché è solo controllando i rimbalzi che potremo correre in campo aperto e di conseguenza gestire il ritmo della gara. Cosa ricordo del precedente di semifinale di LegaDue di due stagioni fa? Più che gara cinque, che fu un capolavoro, io ricordo con maggiore emozione gara quattro, durante la quale fummo davvero messi con le spalle al muro e reagimmo da squadra”.

Fonte: Ufficio Stampa Aquila Basket Trento