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Capitan Gentile stella d’Europa

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Alla penultima partita interna della regular season di Eurolega, contro l’Efes Istanbul, Alessandro Gentile ci arriva da capocannoniere della competizione attorno ai 20 punti di media e come credibile candidato MVP di questa prima fase. I risultati dell’Olimpia lo penalizzano perché in uno sport di squadra è necessario che le prove individuali trovino significato in quelle collettive. Ma il particolare non deve sminuire la superba stagione europea del Capitano. Tre gare oltre i venti punti, tutte in doppia cifra, con una striscia che da questo punto di vista conta già 16 partite in fila. Non c’è modo di sottovalutare quello che Gentile sta facendo: lo supportano anche statistiche come quella dei falli subiti (indice di costante pericolosità) o dei canestri da due punti, la valutazione. Non è solo questo: se il record dell’Olimpia (1-5) rappresenta un limite indiscutibile, lo è altrettanto che le difese avversarie siano tutte concentrate su di lui. Raddoppi, spazi chiusi, tutto per costringerlo lontano dalla zona in cui è letale, magari accontentandosi di concedergli il tiro da tre (ma in Eurolega per ora è stato pericoloso anche dall’arco) oppure di forzarlo a passare la palla accettando che per lui farlo significa potenzialmente eseguire un assist.

LA DOMANDA – A 23 anni compiuti da pochissimo, la crescita del Capitano dell’Olimpia l’ha portato a livelli altissimi. Esploso giovanissimo – questa è la quinta stagione in Eurolega consecutiva -, aveva abituato a exploit magari estemporanei che ne svelavano il potenziale. Ma la continuità di rendimento rappresenta oggi il salto di qualità certificato. L’ultima partita di Eurolega in cui non sia andato in doppia cifra – prima delle Top 16 del 2015 in casa contro il Nizhny Novgorod – è stata anche l’ultima che abbia davvero sbagliato. L’altro aspetto significativo della sua ascesa è questa nuova capacità, quando le cose vanno male, di riemergere, di ritrovare ritmo. E’ successo a Vitoria ad esempio: innervosito dall’andamento e per la verità anche da qualche non fischio sembrava sul punto di implodere, sostituito da Coach Repesa per evitargli guai, anche stanco per il sovraccarico di lavoro, ha piazzato un quarto periodo dominante, di quelli che in Eurolega sono propri solo dei grandissimi fuoriclasse europei. Gentile è uno di loro?

LO STATUS – Per arrivare al livello di Spanoulis, Fernandez o Teodosic devi vincere o arrivare a giocare le partite importanti che hanno giocato loro. Gentile non ha ancora avuto il tempo di farlo, l’occasione. Ma ha il vantaggio del tempo e una carriera davanti. Ma non c’è dubbio che stia marciando verso quei ritmi, a gestire la pressione, a comandare rispetto, a riaffermare nonostante le attenzioni difensive il suo status. E lo sta facendo dopo un Europeo spettacolare con la Nazionale italiana. A differenza dell’Eurolega, le competizioni per nazionali non presentano l’atletismo mediamente elevatissimo assicurato dalla presenza dei giocatori americani (succede in Eurolega) ma al tempo stesso il livello tecnico è estremizzato dalla partecipazione dei giocatori europei della NBA. Gentile si è fatto largo in questo contesto sia tra i suoi compagni di squadra che contro gli avversari. E’ stato fuoriclasse tra i fuoriclasse. Come sta facendo in Eurolega.

LA STORIA – La sua forza dirompente dentro i confini del basket europeo fa parte della sua storia personale. Il primo idolo d’infanzia è stato Dejan Bodiroga, un giocatore-esempio che ha trascorso tutta la carriera a dominare il vecchio continente senza preoccuparsi di cementare la propria reputazione in America. Il padre Nando è stato uno dei primi italiani ad andare a giocare all’estero e di sicuro il primo a diventare protagonista immediato, al Panathinaikos dove ha vinto l’Eurolega e giocato di nuovo con Bodiroga. Fin da bambino le prime affermazioni di Alessandro sono state nelle competizioni giovanili dove ha trascorso intere estati, qualche volta passando da un Europeo e l’altro. I prossimi mesi saranno una parentesi nella carriera di Alessandro Gentile ma potrebbero essere i più importanti di questa porzione di attività. Con l’Olimpia è chiamato, fortificando il proprio status, a indirizzare la stagione nella direzione giusta da vero leader di una squadra che va rimodellandosi, poi con la Nazionale andrà a caccia della partecipazione olimpica che nobiliterebbe una generazione di giocatori che non è la sua (appartiene alla successiva, quella che raccoglierà il testimone azzurro dopo Rio de Janeiro) ma di cui è riuscito a far parte grazie alla sua precocità agonistica che l’ha sempre contraddistinto, come successe al padre.

 

GENTILE BY NUMBERS

Ecco tutte le prestazioni della striscia aperta di Alessandro Gentile di gare in doppia cifra consecutive in Eurolega. Quest’anno dopo i 12 contro Vitoria dell’esordio ha fatto tre partite da oltre 20 punti e due a quota 19.

Partita Risultato Punti
Olympiacos-Milano 81-58 12
Malaga-Milano 77-84 20
Milano-Fenerbahce 71-82 14
Vitoria-Milano 102-83 15
Milano-Olympiacos 74-83 24
Milano-Malaga 90-86 23
Fenerbahce-Milano 98-77 19
Milano-Vitoria 99-85 27
Efes-Milano 86-78 17
Milano-CSKA 79-88 15
Milano-Vitoria 78-76 12
Efes-Milano 89-73 22
Milano-Olympiacos 66-71 24
Milano-Cedevita 68-77 19
Limoges-Milano 74-65 19
Vitoria-Milano 94-82 24

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano