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Cantù – Varese: più che un derby, la disfida delle triple

Paolo Corio 5 febbraio 2018
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In effetti l’acerrima rivalità tra Cantù e Varese non ha nulla da invidiare a quella tra certi terzieri o contrade di alcuni borghi medioevali di Umbria e Toscana. Così non c’è nemmeno molto da stupirsi se, come da quelle parti la risolvono a colpi di balestra, con i migliori tiratori chiamati a sfidarsi in un elettrizzante tiro al bersaglio in qualche notte di mezza estate, qui invece abbiano deciso di risolverla in una fredda sera di febbraio con una disfida delle triple.

Sì, perché il 141° derby al PalaDesio tra la Red October e la vincitrice Openjobmetis (84-86) è stato lungamente ed essenzialmente una gara balistica da oltre l’arco. Ad abusarne, e proprio per questo a finirne beffati, sono stati però i brianzoli: per loro 42 conclusioni totali (su 66 tiri dal campo) con 16 palloni finiti nella retina per il 38.1% di realizzazione. 48 punti in tutto contro i 39 degli avversari, frutto di un 13/27 migliore per percentuale (48,1%), ma anche e soprattutto perché accompagnato da un non limpidissimo ma efficace 18/39 da due contro il 9/24 dei padroni di casa.

Statistiche alla mano, la scelta più o meno obbligata di lasciare a lungo seduti i lunghi (da una parte 11 minuti e 2 punti per il dolorante alla schiena Crosariol, dall’altra 15 minuti con 9 punti per Pelle) ha quindi comunque sorriso a coach Caja. Anche perché alla fine è stato un rimbalzo offensivo con canestro di Cain (13 p.) a siglare l’85-87 che ha indirizzato verso Varese il match, mentre dall’altra parte Thomas (12 p.) cercava di replicare il miracolo di Brindisi vedendo però questa volta trasformarsi la palla del possibile (ed ennesimo) controsorpasso in una tragica air-ball.
Bravi dunque i frombolieri dall’una e dall’altra parte, a partire dagli italiani Parrillo (3/7 nelle triple, con 11 punti complessivi) e Tambone (4/8 dall’arco), ma decisiva è stata non a caso la prodezza di Cain, a ricordare anche con 18 rimbalzi individuali (45 a 34 il conto per gli ospiti) che malgrado tutto il basket rimane uno sport verticale. Come dovrà ricordarsene un po’ di più anche Cantù nelle prossime sfide di Trento e poi di Coppa Italia contro la lunga per definizione Milano.

Tornando al derby, da segnalare nella Red October le buone prove di Smith (18 punti, 3 assist), del rientrante Burns (13 punti, 7 rimbalzi) e dello sfortunato Culpepper (14 punti, 2 assist, più… una caviglia slogata e un dito incassato). Nell’Openjobmetis – oltre ai già citati Cain e Tambone – in doppia cifra anche Vene (12), Okoye (13, più 12 rimbalzi) e Wells, top-scorer con 19 punti.

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Paolo Corio

Il giornalismo come lavoro, il basket come passione. Il massimo riuscire a unirli come accaduto ad esempio in passato con Superbasket, La Prealpina e Panorama.it. E ora con The Basketball Post.

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