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Cantù sprofonda e risale, ma Milano reagisce e fa sua anche gara-2

Fabrizio Fasanella 14 maggio 2018
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Assago (MI). È una gara-2 diversa rispetto alla partita di sabato sera, ma l’esito finale è il medesimo: Milano vince con autorità contro una Cantù troppo corta e stanca per poter competere nell’arco dei 40 minuti. L’Olimpia si accende e si spegne con eccessiva frequenza, però è capace di reagire e di tenere in difesa nelle fasi salienti dell’incontro. A decidere sono i rimbalzi (40-30) e i colpi di Tarczewski (12 punti, 9 rimbalzi, 1 recupero e 1 stoppata) e Kuzminskas (15 punti), che permettono all’EA7 di uscire dal blackout offensivo dei primi 8 minuti della penultima frazione. Buona prestazione anche di Bertans, autore di 16 punti con 3/4 da tre. Ai brianzoli, privi di Crosariol, non bastano i 24 di Culpepper (9/18 dal campo) e i 18 punti a testa di Thomas e Burns. La serie si sposta a Desio (mercoledì alle 20.30 c’è gara-2) e i meneghini hanno già il match point per volare in semifinale.

CANTÙ TIENE DURO – La Red October regge il colpo grazie ai guizzi di Thomas (10 punti nel primo quarto) e Burns, che approfittano di una difesa milanese non particolarmente brillante nei pressi del ferro. La frazione d’apertura si gioca a ritmi piuttosto bassi e l’Olimpia, nel finale, trova un bell’arresto di Bertans e una tripla di Jerrells che valgono il +7 al decimo (24-17). Da segnalare i tre canestri e la stoppata di un Kuzminskas coinvolto e aggressivo sotto ogni aspetto.

MA MILANO TORNA A BRILLARE NEL SECONDO QUARTO – Cavalcando l’onda di fine primo quarto, l’Olimpia torna la schiacciasassi di gara-1 e scappa via nel giro di pochi minuti. Cantù è troppo corta, la sua difesa è un colabrodo e i giocatori perdono la reattività mostrata nella frazione precedente. 9 punti di Bertans nei primi due minuti, tre canestri da sotto di Gudaitis ed ecco che una EA7 offensivamente impeccabile (20-8 nei primi 5 minuti del secondo quarto) vola sul 53-28 in seguito alla tripla di Jerrells. La partita diventa improvvisamente nervosa: Thomas commette un antisportivo colpendo Pascolo sul viso, Micov si prende un tecnico per protesta e i brianzoli, approfittando di questa situazione particolare, chiudono il periodo con un break di 11-1. 54-39 per i biancorossi all’intervallo lungo.

LA RIMONTA CANTURINA – L’attacco di Milano si ferma e Cantù, beneficiata dal riposo a cavallo tra i due tempi, si mostra nettamente più vivace sia in difesa, sia a rimbalzo d’attacco. L’Olimpia rimane a secco di canestri dal campo per quasi 8 minuti a causa di una preoccupante staticità offensiva, mentre la Red October rosicchia punto su punto grazie a Ellis e Thomas (due triple). Quindi la poderosa schiacciata in transizione di Culpepper vale il -6 (61-55) e l’EA7 è in blackout totale dopo il parziale di 10-2 della truppa di coach Sodini.

REAZIONE BIANCOROSSA – Il primo canestro dal campo dell’Olimpia nel terzo quarto arriva grazie alla schiacciata di Tarczewski (circa 2 minuti e 15 dalla fine della frazione), poi Pascolo schiaccia in coast-to-coast e Bertans infila la tripla del 68-55 al trentesimo: l’inerzia è di nuovo dei padroni di casa. Milano si spegne di nuovo nei primi tre minuti dell’ultimo periodo e Cantù ne approfitta per accorciare ancora in singola cifra (70-61). Dopo il timeout di coach Pianigiani, però, l’EA7 riprende fiducia con il canestro su rimbalzo offensivo di Tarczewski e la tripla del +14 realizzata da Micov. A questo punto, i brianzoli accorciano a -10 sfruttando un 4-0 (Burns e Culpepper) ma i meneghini non si scompongono: Kuzminskas infila una “bomba” di tabella (78-65), Micov fa 2/2 e Cinciarini converte il tap-in del +15 a 2 minuti e 45 dal termine. Tarczewski, nel finale, continua a banchettare a rimbalzo offensivo, quindi Milano protegge il vantaggio e gara-2 termina 87-75.

LBA Playoff, quarti di finale gara-2: EA7 Emporio Armani Milano – Red October Cantù 87-75 (24-17, 30-22, 14-16, 19-20). Serie sul 2-0

Milano: Goudelock 2, Micov 13, Vecerina n.e., Pascolo 6, Tarczewski 12, Kuzminskas 15, Cinciarini 6, Cusin n.e., Abass 0, Bertans 16, Jerrells 9, Gudaitis 8.

Cantù: Smith 5, Culpepper 24, Cournooh 0, Parrillo 0, Tassone 0, Maspero 0, Chappell 6, Burns 18, Thomas 18, Ellis 4.

QUI le dichiarazioni di coach Pianigiani

QUI le dichiarazioni di coach Sodini

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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