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Cantù, coach Sodini dopo gara-3: “Non avevamo più gambe. Grazie a tutti: è stata una stagione incredibile”

Fabrizio Fasanella 17 maggio 2018
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Le parole di Marco Sodini, capo allenatore di Cantù, dopo la sconfitta di ieri in gara-3 dei quarti di finale contro Milano: “Il commento sulla partita è molto semplice, quando non si hanno più le gambe si fa fatica a trovare la misura sotto pressione. Se noi facciamo 0/10 da tre, è difficile poi riuscire a contenere Milano, nonostante un atteggiamento difensivo estremamente migliore rispetto alle partite precedenti. Perché prima o poi l’Olimpia ti farà sicuramente 3-4 canestri da lontanissimo o sulla sirena dei 24’’ come sono stati quelli di Goudelock e Kuzminskas. Lo spirito indomito ce lo abbiamo messo. Ma ho avuto anche il coraggio di arrabbiarmi con i miei giocatori, dovrei vergognarmi per tutto quello che mi hanno dato e per quello che mi stavano dando durante la partita. È il momento, però, di fare un ringraziamento complessivo. Ringrazio la proprietà, la famiglia Gerasimenko, che mi ha dato per la prima volta l’opportunità di allenare in Serie A. Un ringraziamento ai soci di minoranza, alla società per il supporto che ci ha dato durante la stagione per permetterci di sostenere un campionato di Serie A. Un ringraziamento particolare, non me ne vogliano gli altri, al mio staff che è stato eccezionale. Anche perché numericamente inferiore rispetto a tutti gli altri staff delle altre squadre di Serie A. C’erano ragazzi che non avevano mai fatto basket a questo livello, abbiamo fatto tanti di quegli errori che la metà bastano, ma nessuno si è mai tirato indietro. Un grazie in particolare a Diego Fumagalli, che l’altro volta mi ero dimenticato di citare, un ragazzo fantastico. Non me ne voglia Kirill Bolshakov che è sempre stato qui, l’altra persona che ringrazio è Giuseppe Di Paolo. Un professionista ed una persona fantastica, per bene. Gli ultimi due ringraziamenti li faccio alla mia squadra, alla quale ho portato i “grazie” delle persone che prima non c’erano – all’esordio con Cremona – e che adesso ci sono. L’ultimissimo ringraziamento vanno a tutte le persone di Cantù che mi sono state vicine, dall’inizio alla fine, che hanno creduto in me nonostante facessi il capo allenatore in Serie A per il primo anno. Grazie dalle 600 persone che hanno avuto il coraggio di fare l’abbonamento, a quelle che non hanno avuto il coraggio ma che sono comunque arrivate dopo. Grazie ai giornalisti ed alle testate televisive, che ci sono sempre stati. Per me è stata una stagione davvero incredibile, di quelle che ti frastorna, come se il tempo si fermasse. Vi dico la verità, non ho ancora razionalizzato che noi oggi, di fatto, siamo fuori dal campionato italiano”.

 

Fonte dichiarazioni: sito ufficiale Pall. Cantù

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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