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Calvani: ‘Abbiamo i numeri per giocarcela’

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Coach Marco Calvani ha incontrato i media in vista della sfida dell’imminente Final Eight di coppa Italia in agenda dal 19 al 21 febbraio al Mediolanum Forum di Assago. Tempo di test e verifiche importanti, venerdì parte la Final Eight.. “In realtà da quando sono arrivato qui ogni settimana abbiamo avuto dei test, come visto a Venezia stiamo lavorando sul campo duramente, cercando di mettere a posto ciò che non va e affrontando i cambiamenti in corso d’opera con la modifica dei nostri assetti tra arrivi e partenze. Le verifiche ci sono continuamente, per quello che è il mio ruolo cerco di alleggerire la pressione, come fa il club, facendoci lavorare con serenità”. Ai quarti affronterete una squadra in crescita che sta dimostrando grande continuità: Cremona. “Se dovessimo fare un confronto potremmo dire che Cremona è su una costante stagionale, mentre Sassari viaggia su up&down. Se dovessimo analizzare però le ultime partite, e tra queste ci metto anche quella di Istanbul contro una squadra come il Galatasaray, potremmo tranquillamente dire che ci sono stati dei segnali di miglioramenti. Noi siamo stati una delle poche squadre che ha giocato punto a punto con Cremona sul loro campo, mentre l’unica che si è imposta con autorità sulla Vanoli è l’Olimpia Milano. Cremona ha dimostrato grande costanza nel rendimento: merito di un ottimo gruppo che può contare su giocatori validi. Penso a Mian che a Trento ha spaccato la partita e fatto, insieme agli altri, quello che serviva per conquistare la partita. È una squadra tignosa, che non molla di un centimetro, con un allenatore preparato e competente, e sicuramente sapranno metterci in difficoltà. Noi abbiamo le nostre idee e siamo abbastanza umili per riconoscere il valore del risultato della sfida a casa loro: questo ci dà consapevolezza sul potercela giocare”. Molte squadre hanno cambiato assetto, compresa la Dinamo. Che prosieguo di campionato si annuncia? “Ovviamente noi guardiamo ai nostri cambiamenti, dovuti alle partenze e agli arrrivi: ovviamente molte squadre si sono rainforzate e questo significa la soglia attentiva deve rester alta e non bisogna mai pensare che ci sia una partita più semplice di un'altra”. Qual è a suo avviso la favorita alla competizione? “Banalmente dico Milano per tutta una serie di motivazioni: perché sono vent’anni che non vince la Coppa Italia, perché gioca in casa e per la legge dei grandi numeri la tendenza non può essere sempre uguale”.

Sito Uff. Dinamo Sassari