LOADING

Type to search

Bulgheroni: “Dovremmo copiare la pallavolo con il Club Italia”

Luigi Liguori 13 Luglio 2016
Share

Dalle pagine de La Prealpina a firma di Giuseppe Sciascia parla Toto Bulgheroni.
“Ho letto con interesse le considerazioni di Recalcati e sono abbastanza d'accordo sulla necessità di una programmazione a lungo termine per la Nazionale e incentivare la produzione dei giocatori per le società. Le nostre selezioni giovanili sono competitive a livello europeo, ma i prospetti si perdono nel passaggio al mondo senior. Serve allargare moltissimo la base soprattutto puntando sui fisici; dovremmo copiare quel che ha fatto la pallavolo con il Club Italia, mettendo a disposizione strutture e tecnici ai migliori giovani e facendoli confrontare contro squadre senior.Ai tempi in cui ero proprietario investivo più del 15 per cento nel settore giovanile; oggi bisogna trovare una formula per tutelare maggiormente chi punta sui vivai. Fossi Petrucci nominerei una commissione di 3 o 4 saggi per ripensare al sistema delle regole e dei campionati minori. Certo bisogna convivere con un sistema normativo complesso per il professionismo sportivo, ma è necessario riscrivere regole più favorevoli a chi produce giocatori. Il nostro vivaio? Per quanto possibile aumenteremo gli investimenti, cercando di costruirci in casa i piccoli ed eventualmente reclutare sui lunghi. L'idea è costruire un modello virtuoso che ci permetta di far fruttale al meglio le risorse”

 

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

  • 1