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Bologna batte Brindisi dopo 3 overtime

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IN SINTESI – Strepitosa vittoria della Obiettivo Lavoro in una maratona assoluta, per cuori forti, che la Virtus ha controllato dall'inizio ma é riuscita a chiudere solo dopo 3 tempi supplementari. Un'altalena di emozioni, un ottovolante impazzito che ha entusiasmato i quasi 6000 presenti. Aldilá dell'aspetto emotivo, é stata una Virtus convincente sotto tutti i punti di vista, a partire dal nucleo italiano, essenziale, per arrivare alla truppa degli stranieri, tutti utili e fondamentali per questi due punti che potrebbero dare la svolta al campionato dei ragazzi del presidente Bertolini.

1' QUARTO – Michele Vitali dall'angolo segna la tripla che apre il punteggio, Anosike replica con i primi punti della sua nuova avventura, facendo a sportellate a più riprese con Pittman. La OL preme sull'acceleratore: Fontecchio di pura volontà ne mette due dopo due rimbalzi offensivi, Pittman affonda una schiacciata in solitaria grazie al regalo del duo Reynolds-Anosike, ancora Vitali schiaccia in contropiede per il 9-4 dopo 4'. La faccia dei ragazzi di Valli é quella giusta e la difesa bolognese non concede alcuno spazio ai pugliesi, la determinazione fa arrivare i padroni di casa sempre primi sulle palle vaganti (da applausi Vitali), Kenny Hasbrouck fa il suo secondo esordio con le VuNere dopo 6 minuti e alla prima palla toccata la mette dall'arco costringendo Bucchi al timeout, si mette in gara anche Fells che ne mette 7 che sanno di liberazione, la OL tocca anche il +13 prima che le iniziative di Banks e Cournooh riducano sotto la doppia cifra lo scarto.

2' QUARTO – Valli mette in campo Hasbrouck seppur con due falli ma lo stesso commetterà il terzo poco dopo, la Enel comincia con grinta grazie a un canestro e ad un recupero che fanno contento Bucchi, Pittman viene cercato continuamenteanche se i risultati non sono sempre positivi. La Obiettivo Lavoro si mangia un contropiede con Odom, ma si redime con la difesa che recupera palloni su palloni e una buona precisione dalla lunga (27-18 al 14'). Nonostante qualche erroraccio di Cuccarolo da sotto, Mazzola e Vitali sono i leader carismatici che portano punti e difesa e issano la Virtus di nuovo in doppia cifra di vantaggio, anche se qualche errore di troppo permette a Reynolds e compagni di rifarsi pericolosamente sotto. É ancora Mazzola, ben aiutato da Fontecchio, a togliere le castagne dal fuoco per i suoi, che ad ogni modo giocando un ottimo basket. Fells schiaccia al volo su errore di Fontecchio e gestisce al meglio gli ultimi possessi, che portano Odom a siglare la tripla sulla sirena del l'intervallo lungo. Brindisi resta a contatto grazie a Gagic ma per lo più con iniziative occasionali che con il gioco di squadra.

3' QUARTO – La Obiettivo Lavoro comincia fortissimo e grazie al nucleo italiano e Pittman raggiunge velocemente per due volte il +16, sono da applausi gli sforzi difensivi di Vitali e Fontecchio che oltre a trascinare l'attacco danno solidità dietro. Brindisi fa il possibile aggrappandosi al talento dei singoli ma la Virtus é esiziale e mantiene un margine di vantaggio confortevole, grazie anche alla supremazia a rimbalzo (59-44 al 25'). Nonostante qualche errore fisiologico Bologna controlla la gara, ma la tripla di Gaddy che sembrava lasciare tranquilli resta l'ultimo canestro del quarto dei padroni di casa, che cominciano una sequela di errori infiniti, tra tiro e palle perse. I pugliesi non ne approfittano fino in fondo ma si rifanno sotto, sfruttando la poca lucidità della Virtus che comunque mantiene un pô di vantaggio.

4' QUARTO – Scott prosegue la sua dominanza in area con un rimbalzo offensivo di qualità ma finalmente si torna a segnare anche in Virtus: ci pensa Dexter Pittman da sotto a dare una boccata d'aria con un appoggio e una schiacciata in transizione, coronata anche dal fallo subito. É una scintilla che dura poco, nel match si segna pochissimo e si aprono varchi nella difesa che Banks sfrutta grazie al suo immenso talento offensivo, raggiungendo passo dopo passo la paritá con una facile entrata con l'aggiuntivo (63-63 al 35'). Gaddy rianima i suoi con un layup fondamentale, i biancoblù si aggrappano a Banks che domina il proscenio mentre é Michele Vitali l'anima della OL che con i denti e le unghie resistono e attaccano bene la zona chiamata da Bucchi. Il finale é tesissimo ed entusiasmante con le due squadre a scambiarsi colpi su colpi, canestri su canestri, sembra fatta quando Pittman, dopo un rimbalzo offensivo decisivo, recupera il rimbalzo su bomba di Kadji. Purtroppo il centro ne mette solo uno dei due, e Scottie Reynolds é glaciale dalla lunetta. Il tiro sulla sirena di Gaddy é di qualche centimetro corto, servono almeno altri 5 minuti.

OT – Completamente fuori controllo da ogni logica, due pugili dei pesi massimi a scambiarsi colpi su un ring, il primo termina con il canestro allo scadere in giro e tiro di Gagic dopo che la Virtus lo aveva condotto per tutti e 5 i minuti, nel secondo OT è Fells a dare la scossa ai suoi e mantenere quel residuo vantaggio fino a quando un indomabile Reynolds regala l’ultimo vantaggio ai suoi al 49°. Ancora Fells proprio davanti alla panchina dell’Enel segna un solo rete che genera il tripudio generale ma ancora il barbuto la pareggia di tabella. Nell’ultimo parziale la Virtus prende il largo e domina, mentre Brindisi non ne ha abbastanza, Mazzola e Hasbrouck la chiudono nel migliore dei modi e finalmente la festa può cominciare.

TURNING POINT – Sotto di due a poco piú di due minuti dalla fine, Scott trova un canestro insistito con un coefficiente di difficoltà altissimo, con fallo. Sembra un segnale che l'inerzia vada verso la Puglia, . considerando anche i canestri acrobatici che seguono, ma la Virtus rintuzza tutto anche grazie ad uno sciocchissimo fallo antisportivo di Kadji. In una gara che poi diventa infinita i punti chiave potrebbero trovarsi dietro ogni azione, quindi tra i tanti momenti positivi ne scegliamo uno negativo, che almeno è facile da distingere.

MVP – Fells gioca la miglior partita in bianconero, ma sono eroici anche Vitali e Fontecchio nei regolamentari, sono eccellenti Mazzola Gaddy e Fells nei supplementari e sono indispensabili tutti gli altri: oggi l’Mvp è semplicemente la squadra al suo completo.

I NUMERI NON MENTONO – Ottime le percentuali della Virtus come quasi mai questa stagione, alla pausa il tabellino dice 11/24 da 2 e 5/12 da 3, oltre a un dominio non così scontato a rimbalzo 22-14 contro un front court imponente come quello di Brindisi. 10 sia per Vitali e Fontecchio a metá tempo, unici in doppia cifra in un match atipico in cui Gaddy é a 0 senza essersi preso neanche un tiro e Pittman ne ha solo 2. Un report di tutti i numeri di questa gara di 55 minuti sarebbero troppi da riportare, le due squadre chiudono a 114 pari di valutazione, specchio fedele dell’equilibrio mostrato. Quasi 48 minuti in campo per Banks, il più usato dagli allenatori.

 

Fonte: Ufficio Stampa Virtus Bologna