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Bianchini a tutto campo: il ritorno di Bulgheroni, le Coppe ed il Preolimpico

Luigi Liguori 28 Giugno 2016
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Dalle pagine de La Provincia di Varese parla Valerio Bianchini.
“Credo che il ritorno del Toto sia una notizia che dà grande conforto non solo al basket varesino ma in generale al movimento nazionale. È la figura che ha portato avanti il sogno dei Roosters, è l'uomo dello scudetto della Stella, figlio del presidente della grande Ignis. Ho sempre ritenuto Toto una persona di grande intelligenza e passione, che può solo che far bene al basket di oggi.”
SITUAZIONE COPPE
“Tutto è poi cambiato in una versione più mercantile, però a questo stato delle cose l'unica coppa per cui valga la pena sputare sangue è l'Eurolega. Le altre competizioni, come ampiamente dimostrato, possono soddisfare il gusto provinciale dei tifosi ma sono coppe che esigono uno sforzo tremendo da parte delle squadre a fronte di un beneficio economico di poco conto. Anche perché nelle partite casalinghe il pubblico non si vede quasi mai. La soluzione razionale sarebbe affiancare all'Eurolega la nuova coppa Fiba, ma ho il dubbio che queste continue polemiche e rivendicazioni possano andare avanti per tanto ancora”
PREOLIMPICO.
“Parto dicendo che Ettore Messina in panchina è il massimo a cui l'Italia potesse ambire. Io ho fatto l'allenatore della nazionale, quando ancora non era contemplato il part-time, ed è il peggior mestiere che uno possa fare. I giocatori arrivano stremati e spremuti dai vari campionati nazionali, e vanno unite le caratteristiche del gioco europeo a quelle del gioco americano. É una cosa che Pianigiani non è riuscito a fare, perché ad un certo punto quando affiorava la stanchezza ci si trovava a sperare nelle percentuali di Belinelli dall'arco. Già solo a vedere la partita contro il Canada, pur con percentuali pessime al tiro, si sono viste altre qualità tra cui il buon assetto difensivo, il gioco in post basso, inserendo dettagli e soluzioni tecniche che faranno la differenza. É un segnale importante, questa è una squadra che si farà e per cui sono molto fiducioso”

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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