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Beko Final 8: il quintetto ideale delle semifinali

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Playmaker – Toto Forray, Dolomiti Energia Trento (27 minuti; 15 punti con 0-4 da 2, 4-7 da 3 e 3-4 dai liberi; 9 rimbalzi; 1 assist; 1 palla recuperata; 2 palle perse): è doveroso inserirlo nel quintetto ideale delle semifinali nonostante la bruciante sconfitta della sua Trento. Una furia, si butta su ogni pallone, prende contatti e non si limita a fare il lavoro sporco, segnando ben quattro triple dal peso specifico non irrilevante per l’Aquila. Ma l’aspetto che ha sorpreso di più riguarda i 9 rimbalzi catturati: vederlo fare a sportellate sotto i ferri e prendere i palloni sulla testa dei lunghi è stata una gioia per gli occhi.

Guardia – Krunoslav Simon, EA7 Emporio Armani Milano (27 minuti; 17 punti con 3-4 da 2, 3-6 da 3 e 2-2 dai liberi; 9 rimbalzi; 2 assist; 1 stoppata; 4 palle perse): chirurgico e letale, segna 17 punti senza neanche spingere troppo sull’acceleratore. Quando Milano ha bisogno di lui è una sentenza. Silenzioso ma efficace anche a rimbalzo.

Ala piccola – Rakim Sanders, EA7 Emporio Armani Milano (24 minuti; 16 punti con 4-6 da 2, 2-6 da 3 e 2-2 dai liberi; 7 rimbalzi; 3 assist; 1 palla recupera; 1 stoppata; 1 palla persa): con 10 punti nel terzo quarto permette a Milano di allontanare definitivamente la Vanoli. Fa divertire anche il pubblico con la giusta dose di spettacolo che un giocatore atletico come lui può offrire: memorabile la stoppata su Gaspardo nel secondo periodo, da applausi anche la schiacciata che spegne definitivamente la timida reazione di Cremona nel corso della penultima frazione. Sta ritrovando gradualmente il ritmo partita dopo i numerosi mesi ai box.

Ala grande – Ivan Buva, Sidigas Avellino (19 minuti; 19 punti con 7-10 da 2, 1-1 da 3 e 2-2 dai liberi; 6 rimbalzi; 0 assist; 1 stoppata; 4 palle perse): nel secondo quarto tiene a galla i suoi e nell’ultimo atto della gara è monumentale: un enigma irrisolvibile sotto canestro per la difesa di Trento a causa dei suoi profondissimi posizionamenti. L’ex Cantù risulta infallibile quando i compagni lo cercano, fa la voce grossa a rimbalzo ed è devastante nelle situazioni di pick and roll. Peccato per i 5 falli.

Centro – Riccardo Cervi, Sidigas Avellino (21 minuti; 19 punti con 5-8 da 2 e 9-10 dai liberi; 4 rimbalzi; 0 assist; 1 palla persa): sfrutta al meglio i minuti che coach Sacripanti gli concede e mostra tutti i suoi miglioramenti (non solo dalla lunetta). L’azzurro inizia la gara contro la Dolomiti Energia nel migliore dei modi e non si spegne nonostante i tanti minuti consecutivi in panchina. Nel finale Buva commette il quinto fallo e lui entra concentrato, realizzando senza esitare i 4 tiri liberi che fanno volare questa splendida Scandone in finale.