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Beko Final 8: il quintetto ideale dei quarti di finale

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Playmaker – Joe Ragland, Sidigas Avellino (26 minuti; 20 punti con 4-5 da 2, 1-4 da 3 e 9-12 dai liberi; 3 rimbalzi; 7 assist; 1 palla persa): è salito in cattedra quando Reggio Emilia, accorciando a -4 nel quarto periodo, ha minacciato il rientro. Con una tripla, due liberi e un canestro in penetrazione (per il +10) ha definitivamente riportato l’incontro sulla carreggiata della Scandone. Sempre mentalmente coinvolto, aggressivo e capace di non accontentarsi del tiro dall’arco subendo falli e convertendo in lunetta.

Guardia – Elston Turner, Vanoli Cremona (40 minuti; 26 punti con 3-5 da 2, 4-11 da 3 e 10-14 dai liberi; 6 rimbalzi; 4 assist; 2 palle recuperate; 2 palle perse): prestazione maestosa per l’esterno di coach Pancotto, che per tutta la partita è stato il faro offensivo della compagine lombarda. Ha riaperto una gara saldamente controllata da Sassari con due triple consecutive nell'ultimo quarto e nell’overtime ha continuato a distruggere la difesa degli isolani.

Ala piccola – Benas Veikalas, Sidigas Avellino (24 minuti; 21 punti con 4-4 da 2, 4-5 da 3 e 1-1 dai liberi; 3 rimbalzi; 0 assist; 2 palle perse): senza dubbio la miglior gara stagionale per il cecchino lituano, che ieri sera ha visto il canestro largo come una vasca da bagno. Nei suoi 24 minuti sul parquet è stato sempre al posto giusto al momento giusto, sbagliando solo una delle sue nove conclusioni dal campo. L’uomo in più degli irpini.

Ala grande – Jamel McLean, EA7 Emporio Armani Milano (20 minuti; 12 punti con 5-9 da 2 e 2-2 dai liberi; 7 rimbalzi; 1 assist; 1 stoppata; 1 palla recuperata): ha trasmesso all’Olimpia un’energia contagiosa e non si è scoraggiato nonostante l’esclusione dal quintetto base. L’MVP della Bundesliga 2014-15 ha fatto la differenza in difesa e a rimbalzo, giocando con continuità e risultando sempre presente nei momenti di allungo della sua Olimpia. Atleticamente quando è in forma è di un altro livello.

Centro – Julian Wright, Dolomiti Energia Trento (28 minuti; 18 punti con 5-9 da 2, 2-3 da 3, 2-2 dai liberi; 9 rimbalzi; 4 assist; 1 stoppata; 3 palle perse): morbido nel primo tempo, tuttofare nel secondo. All’intervallo, negli spogliatoi, ha cambiato mentalità e ha permesso alla Dolomiti Energia di fare il decisivo salto di qualità. I compagni lo hanno cercato di più e lui è entrato gradualmente in ritmo, sfoggiando anche le sue qualità di passatore (insolite per il ruolo in cui milita).