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Basile: “Ogni momento ha il suo spazio e il suo valore nel mio cuore.”

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Dall'intervista de “La Pagina del Cestista” a Gianluca Basile.

– Gianluca, una carriera meravigliosa la tua, ma dovessi scegliere un solo momento che ti è rimasto maggiormente nel cuore, quale sarebbe?

I momenti belli sono tanti, troppi, non puoi soffermarti su uno solo in 21 anni di carriera. Anche le piccole soddisfazioni, i piccoli traguardi, hanno avuto il loro fascino. Diciamo che la promozione di Reggio in A1 la ricordo sempre tanto, per me allora era come vincere lo scudetto. Quando raggiungi degli obiettivi sei sempre molto felice.

– Quest'anno hai raggiunto quota 500 partite disputate in Serie A, cosa hai provato quel giorno?

Che non erano solo 500 purtroppo, ma molte di più se contavamo tutte le altre, nella Liga per esempio.

– Ricordo l'amichevole con gli USA, il telecronista diceva: “James non può marcare Basile!” Il giorno dopo ripensando a tutto quali sono state le tue sensazioni?

La verità è che non guardo mai le partite il giorno dopo perché sono sempre troppo critico nei miei confronti e mi innervosisco parecchio. Però se l’ha detto (ride, ndr..) 

– A leggere il tuo Palmares vengono i brividi (non cito tutti i trofei perché potrei continuare all'infinito): 1 argento all'Olimpiade di Atene, 1 oro ed 1 bronzo europeo, 1 Eurolega, 2 campionati italiani e 2 campionati spagnoli. Che emozioni hai provato in questi momenti?

Sempre emozioni bellissime, indimenticabili e molto diverse. Ogni momento ha il suo spazio e il suo valore nel mio cuore.

– Sei a Capo d'Orlando da ormai 3 anni, quali sono i ricordi più belli che hai con la maglia di questa Società?

Sicuramente gara 4 dei quarti di finale con Barcellona Pozzo di Gotto, giocavamo fuori casa ed era un sorta di derby molto sentito. Loro erano forti, però alla fine abbiamo vinto noi mettendoci tutto il cuore che potevamo.

– In qualche intervista ho letto del tuo amore per la Sicilia. Cosa ti piace di questa regione?

Il mare. La possibilità di stare così vicino al mare è stata determinante nella scelta. Io sono un uomo di mare. 

–  La lotta salvezza è apertissima e molto avvincente, quali sono le vostre sensazioni?

Ci siamo “aggiustati” un po’ in corsa, le due vittorie ci hanno dato morale. L’aggiunta di Ryan (Boatright, ndr) ci ha dato pericolosità, ma dobbiamo giocare sempre concentrati e insieme per ottenere dei risultati. Sono comunque fiducioso, ma abbiamo ancora da lavorare.