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Avellino ritrova la vittoria contro Cremona

Luigi Liguori 8 aprile 2018
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Ritorno alla vittoria per la Sidigas Scandone Avellino, che davanti al proprio pubblico batte la Vanoli Cremona 95-72. Prova di spessore per gli uomini coach Pino Sacripanti che impongono il proprio ritmo dal primo al quarantesimo minuto imbrigliando l’attacco ospite e trovando buone soluzioni offensive. Una grande prestazione di squadra che porta 5 uomini in doppia cifra, ottima la prova di Scrubb e dei soliti Wells, Rich e Fesenko. Una nota di merito va data al duo Fitipaldo-Lawal. Il primo autore di 14 punti e 4 assist, il secondo invece mostra margini di miglioramento da un punto di vista fisico.

Partono bene i biancoverdi con Fesenko che viene servito in area trovando la prima schiacciata della serata, Sims ribadisce dalla media distanza mentre Fitipaldo realizza da tre. Avellino difende forte e trova il +5 grazie a Leunen (7-2). Johnson-Odom si sblocca da tre, ma è ancora Fitipaldo a trascinare la Sidigas mettendo a segno 5 punti consecutivi (15-10). Cremona si piazza a zona, ma Avellino è brava a trovare le giuste soluzioni offensive piazzando un break di 8-0 grazie ai canestri di Scrubb, D’Ercole e Lawal, che costringono Sacchetti al time out (23-12). Scambio di triple tra Wells e Diener, ed il quarto termina con i biancoverdi in vantaggio di 11 (26-15).

Wells segna in penetrazione portando a +13 i biancoverdi, gli ospiti però piazzano un break di 5-0 con Johnson-Odom e Diener: coach Sacripanti chiama time out (28-20). La partita sale di tono: Ricci e Johnson-Odom vanno a realizzare in penetrazione, ma Avellino risponde con i canestri di Fesenko, Leunen e Rich (34-24). Sims e Travis Diener provano a far rientrare la Vanoli, ma sono Rich e Leunen a dare il +12 alla Sidigas (42-30). Rich si mette in proprio segnando 4 punti consecutivi ed i biancoverdi provano la fuga, con Sacchetti costretto al time out (46-30). Cremona segna solo con Sims e Johnson-Odom, mentre Avellino realizza con Rich e Scrubb, che tengono la Sidigas sul +17 (53-36). Martin allo scadere del secondo quarto piazza la tripla, gli irpini sono avanti di 14 (53-39).

Al ritorno dall’intervallo lungo Avellino parte bene con un break di 7-0 grazie ai canestri di Scrubb e Fesenko, Cremona risponde segnando due volte dalla lunga distanza con Travis Diener e Gazzotti. I biancoverdi non si scompongono e si riportano sul +22 grazie a Fitipaldo, Rich e la tripla di Scrubb che costringe Sacchetti alla sospensione (67-45). Al ritorno dal mini intervallo, la Vanoli trova un break di 4-0, ma la tripla di Wells spezza il parziale degli ospiti (72-51). La Sidigas difende forte mentre in attacco la buona circolazione di palla porta ai canestri di Lawal e D’Ercole; Ruzzier segna 4 punti consecutivi ma Avellino rimane avanti di 22 al 30’ (77-55).

Cremona prova a scuotersi con un break di 5-0 che la riporta sotto di 20 punti di svantaggio, ed i canestri di Wells e Fesenko tengono ulteriormente gli ospiti a distanza (81-63). Avellino gioca sul velluto ed in attacco muove bene la palla: Fesenko segna da sotto mentre Fitipaldo realizza 4 punti consecutivi con Sacchetti che chiama time out (89-68). Negli ultimi minuti la Sidigas da spettacolo con le schiacciate di Wells e Scrubb che mettono il punto esclamativo alla gara. Avellino batte Cremona 95-72.

Fonte: Scandone Basket

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Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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