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Varese lotta fino alla fine, ma Trento è solida e difende il parquet di casa: 82-74 al PalaTrento

Matteo Bettoni 10 marzo 2018
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Dopo le vittorie contro Brescia, Reggio Emilia e Cantù, Trento aspettava solo di sfidare Varese per vendicare il 93 a 66 dell’andata. Nei 40 minuti di stasera, la difesa della Dolomiti ha portato alla luce le evidenti difficoltà dell’attacco varesino quando Cain e Avramovic siedono in panchina: dopo un primo quarto da 20 punti, di cui 6 del centro varesino e 5 della guardia serba, Varese crolla clamorosamente nel secondo quarto segnando solo da oltre l’arco e qualche tiro libero – 11 punti nel secondo parziale – e sparando completamente a salve da dentro l’area mettendo a referto un pessimo e doloroso 0/10. E’ proprio a causa di questa pessima percentuale che Varese si ritrova prima sotto 41 a 31 alla pausa e 54-38 con 6′ alla sirena del terzo quarto, ma mai dare per spacciata una Varese che ricorda per ritmo e forza di volontà quella delle quattro vittorie consecutive contro le prime della classe: i ragazzi di Caja mettono tutto l’impegno e l’orgoglio sul parquet del PalaTrento e alla fine della prima metà del secondo tempo segnano un parziale di 0-11 siglato dal duo Avramovic-Vene che riporta i varesini sul punto della rinascita, 57 a 52. A fare davvero la differenza sull’economia della gara, però, sono stati i tiri liberi tirati e segnati dai padroni di casa – 18/23 contro i 4/8 di Varese – che hanno creato gravi problemi di falli alla Openjobmetis più volte nel corso dei quattro quarti: 4 falli nei primi due minuti della seconda frazione e 5 con tutti gli ultimi dieci minuti da disputare. Così, potendo contare sull’apporto di un Gomes recuperato all’ultimo da un acciacco al ginocchio e con 20 punti a referto, un Sutton da 12 punti e dominante in area con altri tre uomini in doppia cifra, Trento riacciuffa un posto un playoff conquistando l’undicesima vittoria in campionato. Non bastano i 19 di un Okoye in versione salvagente, 14 di Vene, 13 di Cain e Avramovic e 11 di Wells per Varese che invece continua a rincorrere l’ottavo posto, alla fin dei conti distante solo due partite con nove ancora sul calendario.
PRIMO QUARTO – La Openjobmetis parte forte grazie all’apporto in area di Cain che firma un parziale di 2-6 al quale Hogue e Sutton rispondono per il 9-6 pareggiato da Wells e Vene. Trento prende il primo vantaggio della gara sull’11-9, ma Okoye si infiamma con 6 punti consecutivi che spediscono Varese sopra di 4 (11-15). Sutton e Franke infliggono un parziale di 6-0 da oltre l’arco interrotto dal mancino di Avramovic per il pareggio a quota 17 ad una ventina di secondi dalla prima sirena. L’ultimo possesso varesino punisce Flaccadori che perde la marcatura su un lesto Avramovic e lo osserva mentre infila la tripla del +3 (17-20).
SECONDO QUARTO – La Dolomiti alza il ritmo all’inizio della seconda frazione e costringe Varese a tre falli  di squadra, ma i varesini vanno subito a segno da tre con l’ex Natali al quale risponde Franke (2/2 da tre) per il 22-23. I padroni di casa danno la loro prima fiammata alla gara: Sutton fa 2/2 dalla lunetta, Silins firma un gioco da 4 punti segnando la tripla davanti alla sua panchina e il libero supplementare (28-23), Gomes ne mette altri tre al tabellino (31-23) e poi Flaccadori firma il parziale di 9-0 a favore di Trento interrotto da Okoye con la tripla in transizione. Silins pugnala ancora la Openjobmetis da tre punti (35-26) e poi Franke costringe Caja al timeout col floater del +11 (37-26, parziale di 14-3) a 3 minuti dalla pausa. Varese segna solo da tre col solito Okoye che fa -8 (37-29) e poi i due liberi di Tambone permettono a Varese di andare negli spogliatoi sui 10 punti di svantaggio (41-31) dopo un altro libero segnato da Hogue.
TERZO QUARTO – In fiamme anche i primi 3′ del terzo quarto: Trento segna l’ottava, la nona e la decima tripla della gara con Shields e Gomes, Varese scivola a -12 nonostante i punti Cain, Wells e Okoye da oltre l’arco (50-38). La Dolomiti vola sul massimo vantaggio (+18) con 4 punti consecutivi di Sutton che disegna una parabola dolcissima per il 54-38. La Openjobmetis si rifà sentire con la tripla di Avramovic in faccia a Silins (54-41), Gomes si ritrova da solo dall’angolo e segna, risponde subito Avramovic con la seconda tripla in fila dopo la finta che fa saltare Gomes (57-44), Vene coi primi due punti seguiti dal canestro di Avramovic valido per il -9 e il timeout di Buscaglia. Varese è tornata a -5 (57-52) grazie agli strappi di Avramovic e Vene che segnano un parziale di 0-11 al quale solo Shields riesce a porre termine con tre punti che sono puro ossigeno per inpadroni di casa alla fine dei 30′ (60-52).
QUARTO QUARTO – Trento riporta l’inerzia della gara dalla sua quando Varese si gioca il quinto fallo di squadra ancora con 8′ da giocare. I padroni di casa sfruttano l’occasione e tornano sul +15 con i punti di Gomes, Franke e Silins alleviati dai due punti di Wells e Okoye per il 71-61. Vene porta i suoi sotto la doppia cifra, ma ‘lo sceriffo’ Forray chiude il parziale di 0-8 subito da Trento dal 71-56 con un gioco da tre punti a 4′ dalla fine. Cain e Vene fanno 75-69, Gomes segna un tiro da tre fondamentale per mettere in cassaforte la gara a poco meno di 2′ da giocare, ma ci ripensa Vene a segnare il -6 da oltre l’arco. Trento non molla e segna di nuovo con Shields (80-72). La gara termina definitivamente con la palla rubata di Gomes sul lato difensivo al quale seguono due punti ininfluenti di Okoye sul punteggio e finisce 82-74.
Dolomiti Energia Trentino: Gomes 20 e 8 rimbalzi, Franke 13, Sutton 12, Silins 11;
Pallacanestro Openjobmetis Varese: Okoye 19 (5/9 da tre), Vene 14 e 7 rimbalzi, Avramovic e Cain 13 (6/6 da due), Wells 11;
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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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