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Riecco Chris Bosh e la sua carriera NBA: “Non ho ancora finito”

Matteo Bettoni 15 febbraio 2018
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Tre anni fa la svolta nella carriera NBA di Chris Bosh. E’ la stagione 2014-2015 e dopo il rinnovo quinquennale estivo da $118 milioni e sole 44 partite giocate l’allora ala dei Miami Heat è costretto a rimanere ai box a causa di un problema legato alla coagulazione del sangue.

Bosh ritorna per la opening night della stagione successiva, ma il calvario si ripresenta solo quattro mesi dopo quando, dopo la sua undicesima nomina all’All-Star Game di Toronto, i Miami Heat cominciano a metterlo fuori rosa gara dopo gara a causa di un problema al polpaccio che si rivelerà un nuovo coagulo di sangue.

Il 10 marzo, Chris Bosh decide di fare chiarezza sulla sua salute comunicando a compagni e alla Heat Nation (la tifoseria degli Heat) che non ritornerà in campo né per la fine della regular season né per i playoff (dove Miami sarà poi eliminata dai Raptors in gara 7 delle semifinali di Conference). Solo quattro mesi dopo, Bosh si ripresenta al training camp degli Heat in piena forma e sembra che tutto possa andare per il verso giusto, ma il colpo duro stavolta viene dall’alto: Pat Riley dichiara pubblicamente che la società non ha lavorato al suo recupero. Da questo momento comincia il declino e l’assenza prolungata e ancora aperta di Chris Bosh dal parquet NBA.

Ma se è vero che la speranza è l’ultima a morire, forse le possibilità di rivedere in campo l’ex numero 1 dei Miami Heat non si sono completamente estinte.

Nel primo pomeriggio americano, Bosh è stato ospite a ESPN First Take e ha dichiarato di non aver ancora chiuso tutti i suoi affari con il parquet lasciando una grande traccia di mistero intorno a queste parole. “I’m not done yet” le parole del due volte campione NBA coi Miami Heat nel 2012 e 2013.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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