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Pesaro, Leka: “La squadra coach Di Carlo deve trovare ancora equilibri”

Luigi Liguori 5 novembre 2017
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Coach Spiro Leka ha incontrato la stampa nel consueto incontro del venerdì per presentare la trasferta della sua VL a Capo d’Orlando, valida per la sesta giornata del campionato di Serie A 2017/2018. “Dopo che martedì e mercoledì sono stati un po’ movimentati per noi per colpa di alcuni acciacchi, ieri siamo tornati al completo. Domani (sabato) partiamo per Capo d’Orlando, una trasferta difficile. Loro hanno preso 41 punti in Champions League mercoledì, ma non dobbiamo farci illusioni, nel secondo tempo contro Tenerife erano ormai già proiettati al match cotro di noi. Non sarà una passeggiata, anzi, vorranno rifarsi e saranno aggressivi e arrabbiati. Sappiamo cosa ci aspetta e anche noi dobbiamo farci trovare pronti”. Capo d’Orlando non è riuscita a tesserare in tempo il neo acquisto Dustin Hogue, ex Trento: ” Se ci fosse stato anche lui sarebbero stati più completi, anche perchè è un giocatore che è in grado di dare una bella mano ai giovani. Siamo consapevoli però del talento di Kulboka, in prestito dal Bamberg. Ha un tiro mortifero, oltre a una grande visione di gioco. La squadra allenata da Di Carlo è cambiata molto dall’anno scorso, e devono trovare ancora gli equilibri. Giocano ogni tre giorni, e la “coperta” per loro potrebbe essere corta”. “La differenza- prosegue il coach – la farà la difesa, quando segnano 70-75 punti a loro è sufficiente per vincere, noi invece dobbiamo realizzare più punti. Dovremo limitare Kulboka e Atsur, Edwards viaggia a 14 punti di media, bravo in penetrazione e palleggio con arresto e tiro, senza dimenticare Ikovlev”. Sul match di domenica scorsa, perso contro Cremona: ” Noi abbiamo un piano partita, e se non lo rispettiamo e l’avversario ci sfugge poi non riusciamo più a recuperare la gara. Siamo stati noi a sbagliare, non possiamo regalare 15 palle perse e senza lavorare in difesa. Lo abbiamo analizzato al video e i miei giocatori se ne sono resi conto”. Capo d’Orlando è la squadra che segna meno di tutti in casa: ” Vediamo quanta pressione sapremo mettere addosso a loro, partiamo per andare a prenderci i 2 punti”.

Fonte: Ufficio Stampa Orlandina Basket

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Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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