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Paul torna allo Staples Center: la nostalgia si trasforma in ostilità dentro e fuori dal campo

Matteo Bettoni 16 gennaio 2018
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Dopo sei anni con la maglia dei Los Angeles Clippers, Chris Paul è tornato la scorsa notte allo Staples Center con la maglia degli Houston Rockets. Nella serata losangelina del Martin Luther King Day, lo scontro tra la seconda e la settima forza della Western Conference è finita però per essere una battaglia dentro e fuori dal campo, dove la nostalgia si è trasformata in ostilità.

Tutto comincia a 3:40 da giocare nell’ultimo quarto quando Eric Gordon penetra a canestro, appoggia il lay-up del potenziale -6 (98-106) al tabellone, ma gli arbitri non fischiano una chiara interferenza di Wesley Johnson. I Clippers portano allora la transizione offensiva, giocano su Blake Griffin che in post basso viene fermato da Chris Paul al quale gli arbitri fischiano fallo e l’atmosfera si scala definitivamente: D’Anthony protesta con arbitri e con l’ala dei Clippers che subito dopo ha un pesante faccia a faccia con Paul (19 punti, 6 rimbalzi e 7 assist a fine gara).

Ma non è finita qua: Ariza trattiene Griffin per i pantaloncini, poi il numero 32 scaglia la palla addosso a Gordon e dopo la schiacciata bimane di Capela, Ariza ha un diverbio con Austin Rivers (in borghese), interviene Griffin e sia il giocatore dei Clippers sia l’ex Lakers vengono espulsi a un minuto dalla fine della gara con i padroni di casa sopra di 113-100.

I Clippers vincono 113-102, ma gli scontri passano dal parquet al dietro le quinte: secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski e Ashley Brewer, ABC Los Angeles, alcuni giocatori dei Rockets come Green, Harden, Ariza e Capela, avrebbero fatto irruzione nello spogliatoio dei Clippers passando da percorsi secondari dirigendosi verso Griffin e Rivers in particolare. Secondo il tweet di Shams Charania, Yahoo Sports, i giocatori però non sarebbero andati oltre alle parole e alle alzate di voce grazie all’intervento tempestivo della sicurezza.

Dopo il match, ecco la risposta di Blake Griffin (26 punti, 10 rimbalzi, 6 assist) sul suo profilo Twitter:

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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