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Coach Pianigiani: “Match molto solido. Sono contento dei miei”

Matteo Bettoni 6 aprile 2018
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Con la sconfitta contro il Panathinaikos si chiude la stagione europea dell’Armani Exchange. La squadra di Pianigiani cala la serranda sull’Europa con un record di 10 vittorie e 20 sconfitte. Nella conferenza stampa seguente alla gara di ieri sera contro i ‘verdi’ di Atene, coach Simone Pianigiani ha fatto chiarezza sui come e i perché della ventesima sconfitta europea. Le parole amare ma rilassate di Pianigiani hanno presentato inoltre il bilancio della stagione e hanno fatto il punto sul recupero di Theodore e l’infortunio di Micov:

“ Penso che i ragazzi abbiano giocato una grande partita. Considerato che il momento in cui siamo è difficile, siamo senza Theodore che non è ancora in grado di giocare tali partite e Micov. Abbiamo cambiato il quintetto. Hanno giocato una grande gara. E’ normale che il Pana sia tornato in un momento importante della gara poi. Noi abbiamo sbagliato canestri facili come alcuni lay-up Abbiamo perso qualche pallone, Calathes ha segnato tanto da tre, abbiamo servito molte volte Gudaitis quando era marcato da un piccolo. Quando arrivi alla fine e gli altri giocatori forti segnano canestro dopo canestro si fa difficile. Ma devo dire comunque che i miei stasera hanno giocato una grande partita. Il Panathinaikos è una squadra pronta per i playoff”

La prestazione e uno sguardo a Torino – “Non ho voluto mettere Theodore per non infierire sul suo morale se avesse preso una valutazione negativa o qualche palla persa. E’recuperato, ma non ancora in grado di giocare tali partite. Per quello ho preferito Cinciarini e Jerrells.  Micov ha preso una botta inguinale. E’ recuperabile tra qualche giorno, forse la prossima settimana. Sono contento del fatto che stasera abbiamo giocato molto bene, in modo solido con un quintetto che abbiamo provato negli ultimi tre giorni in allenamento. Questo dimostra che possiamo vincere  contro qualsiasi squadra. Ora dobbiamo pensare a Torino. E’ una squadra piena di talento. Sanno come giocare quando vengono qua a Milano. Hanno giocatori che spingono molto forte come Vujacic. Hanno giocatori che sanno vincere il premio di tornei come la Coppa Italia dopo pochi giorni in Italia. Verranno qua per giocare una super partita. Il segreto sarà tenere alta la concentrazione anche nei playoff e dovremo ridistribuire l’equilibrio col rientro di alcuni giocatori. Vedremo se riusciremo a giocare anche con più assetti.”

L’asse Kuzminskas – M’baye – “Anche M’baye ha avuto un ruolo importante. Lui e Kuzminskas hanno giocato bene assieme perché hanno fisicità e taglia soprattutto in una gara dove c’è stato da giocare molto coi cambi e i pick and roll. E’ un bene che abbiano trovato i loro spazi e la squadra le buone spaziature. Dovevamo finire una partita concretizzando. Ci è mancato quel cinismo che chiude le gare. Quello che è mancato a noi che abbiamo commesso qualche errore banale. E’ stata una gara molto solida, abbiamo tutti rimpianto anche per quella spizzata per James che l’ha messa dentro alla fine. Bravi, ma adesso dobbiamo ripartire da una base diversa per fare bene l’anno prossimo e per essere solidi sia in casa sia fuori.

La strategia “Abbiamo provato a giocare molto da tre perché non riuscivamo a dare la palla dentro a causa del loro pressing. Non dovevamo perdere molti palloni: quello di Jerrells, quello di Cinciarini. Ma sono cose che arrivano in una gara. Tra una cosa e l’altra ci può stare, sei stanco e poi il loro è stato un ottimo pressing. Dovevamo mettere alcuni canestri facili che abbiamo sbagliato. Ci sono stati diversi episodi di questo tipo. Abbiamo perso palloni, così come Calathes o James. Cercare il pelo nell’uovo con la gara di oggi mi sembra fuori luogo. Noi non siamo Fenerbahce o Panathinaikos. Non lo saremmo stati se avessimo vinto stasera comunque”

Il bilancio stagionale – “Il bilancio? Non sono contento perché avremmo potuto avere qualche gara in più. Non mi aspettavo di vincere più gare fuori casa e non in casa. Abbiamo giocato molto bene all’inizio, ma poi abbiamo perso. Undici giornate perse nel girone di andata e tra le quali abbiamo perso molte gare nell’ultimo quarto. Diciamo però che abbiamo avuto anche molti problemi di infortuni come Young e altri ragazzi. Abbiamo puntato su alcuni giocatori come Gudaitis, Tarczweski e Pascolo che aveva avuto problemi particolari nella prima metà di stagione e infatti non era nemmeno nella prima finestra della nazionale. Guardiamo cos’è la EuroLega. Squadre come Real, Fener, CSKA o Panathinaikos: sono squadre che da una dozzina di anni arrivano sempre ai playoff e lottano per la vittoria finale. Sappiamo anche che ci sono squadre che sono state costruite per vincere, come Valencia che hanno vinto molto nei loro campionati, ma faticano in Europa. Noi dobbiamo riuscire a superare quella linea sottile che ci sta tra il perdere e il vincere gare importanti. Per come hanno giocato questi ragazzi mi aspettavo di avere qualche vittoria in più. Abbiamo vinto contro Barcellona, Bamberg, Baskonia, siamo andati vicini ad andare molto vicini a vincere contro Mosca. Siamo una squadra che è stata in grado di arrivare in alto in campionato. Altre squadre europee come lo spagnole hanno pagato invece questa situazione. E’ una stagione di 80 partite, ma se parti zoppo, hai molti ragazzi nuovi o alle prime armi in Eurolega, sono aspetti da considerare. Ripeto che comunque abbiamo messo alle corde molte squadre forti. Meritavamo di essere quanto meno a ridosso dei playoff”.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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