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Torna la rubrica “Litte Italy” dedicata a Marco Belinelli: dall’ultima partita di Belinelli con gli Hawks alla trade deadline, dal buyout con gli Hawks all’annuncio ufficiale della sua nuova decisione su Twitter per i mesi che restano di questo anno NBA. Vi racconteremo tutto in questa dodicesima puntata di ‘Little Italy – Marco Belinelli’

Una rottura improvvisa… – “Puntiamo ai playoff” furono le prime parole di Marco Belinelli con gli Atlanta Hawks prima del training camp di settembre/ottobre. Come si è visto però poi tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: sebbene i primi cinque mesi in maglia Hawks siano stati i migliori del giocatore azzurro di tutta la sua decennale carriera oltreoceano, l’apporto di Belinelli (11.4 punti, 2.0 assist) non è stato sufficiente per portare la squadra della Georgia tra le prime otto squadre della Eastern Conference. Anzi, oltre ad occupare attualmente l’ultima posizione ad Est (17-39), le cifre del ‘Beli’ sembrano essere state quasi ininfluenti per una squadra troppo giovane per poter anche solo aspirare a tale traguardo, nonostante la presenza di giocatori come Dennis Schroder – palesemente punto di riferimento della squadra da 19.5 punti e 6.3 assist in 53 gare – e la convocazione al Rising Star Challenge di due future stelle come Taurean Prince e John Collins. Nel mese di dicembre alcune voci interne alla Lega avevano quindi cominciato ad ‘annusare’ che il ‘Beli’ sentiva il bisogno di trovare una squadra allo stesso modo degli Hawks con un nucleo giovane, ma più vincente. Da qui, la rottura improvvisa.

… e il divorzio consensuale – Domenica 4 febbraio sancisce l’ultima partita ufficiale con gli Hawks su palcoscenico del Madison Square Garden: 20 minuti, 8 punti (3/7 al tiro di cui 2/4 da tre punti), 3 rimbalzi e 1 assist. Da quel 4 febbraio, Belinelli non veste più la maglia di Atlanta perché, nonostante altre due gare disputate dalla squadra con Memphis (vinta 82-108) e una con Orlando (persa 98-100) prima della chiusura degli scambi, la dirigenza sceglie di tenerlo ai box valutando il suo valore sul mercato per cercare di concludere delle trattative che possano far approdare delle scelte dei draft futuri in cambio del 31enne italiano. Le offerte però non arrivano, la testa del giocatore è sempre più lontana da Atlanta e l’8 febbraio, a tempo scaduto, gli Hawks non sono riusciti a trovare nessuna proposta per Belinelli. Il giocatore è di Atlanta, ma l’opzione del buyout è allettante; le squadre che si propongono al giocatore sono quelle più in forma della Lega come Spurs, Thunder, Bucks, Heat, Pistons e 76ers ma spuntano anche gli interessamenti delle due contender Warriors (sì, proprio il team che lo pescò al lontano draft del 2007) e Celtics. L’annuncio arriva dalla squadra: gli Hawks lasciano andare Marco Belinelli.

Quell’annuncio su Twitter… – Il ‘Beli’ ha tempo fino all’1 Marzo per poter entrare nel roster di una squadra NBA per giocare i playoff, ma passano solo 48 ore ed è lo stesso giocatore, alle 4.30 italiane di questa mattina, ad annunciare la sua nuova famiglia tramite il profilo Twitter. Quindici caratteri per dire “TRUST THE PROCESS” e dire implicitamente al mondo che Marco è il nuovo innesto dei Philadelphia 76ers, il giocatore sarà unrestricted free-agent nella giornata di domani così da poter firmare con Philly.

Belinelli, che avrà un ruolo significante in uscita dalla panchina, è stato attratto e ha riposto fiducia quindi in quel motto – “Trust the process”, appunto – divenuto celebre a livello globale e distintivo di un gruppo di giovani che non guardano in faccia a nessuno pur di raggiungere il loro obiettivo che, quest’anno, per i 76ers sarà l’ottavo posto ad Est per una piazza ai playoff che manca da cinque lunghi anni.

 

CIFRE STAGIONALI: 52 gare, 23.3 minuti, 11.4 punti (41.1% da due, 37.2% da tre, 92.7% dai liberi), 1.9 rimbalzi, 2.0 assist 

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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