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L’Armani Exchange rimonta da -19 a -5, ma l’Olympiacos vince 87-80

Matteo Bettoni 5 gennaio 2018
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L’assenza di Arturas Gudaitis non può e non deve essere una giustifica: vedere una squadra così leggera dentro l’area è stato piacevole per 38 minuti di gioco solamente per i giocatori e i tifosi dell’Olympiacos. I greci hanno completamente dominato nel pitturato e da fuori grazie alle prestazioni di Milutinov (8 punti, 2/5 da due, 4/4 dai liberi) in grado di segnare 6 punti di importanza capitale per spezzare definitivamente la gara tra il 50-34 e il 55-37, e i 15 di Wiltjer (3/4 da due, 2/4 da tre e 3/3 dai liberi) che questa sera sono stati una garanzia, anzi, hanno fatto la differenza per i padroni di casa. Come in ogni gara però, qualsiasi sia il punteggio, il cuore dei ragazzi di Pianigiani si vede sempre, in un modo o nell’altro: dopo più di 35 minuti giocati cercando di respingere gli attacchi greci, la forza dei singoli dell’Armani Exchange come Goudelock (20 punti, 4/8 da due, 3/8 da tre, 3/3 dalla lunetta), il nuovo arrivato Mindaugas Kuzminskas (12 punti, 4/7 da due, 0/2 da tre, 4/8 dalla lunetta) e Curtis Jerrells (15 punti, 3/5 da due, 3/5 da tre) hanno quasi permesso alla squadra di completare la rimonta partita sul -19 (72-53) negli ultimi due minuti di gioco arrivando fino al -5 (85-80). Nonostante le assenza importanti anche in casa Olympiacos (Roberts, Agravanis, Arsenopoulos e Tillie), la squadra di Sfairopoulos porta a casa la 12° vittoria in Eurolega agganciando il CSKA in vetta con 12 vittorie e 4 sconfitte – prossimo avversario dell’Armani Exchange l’11 gennaio al Forum alle 20.45 – e superando il Panathinaikos fermo a 11 vittorie e 5 sconfitte. Nulla si smuove là in fondo per l’Armani Exchange che rimane ferma a 4 risultati positivi e 12 negativi.

 

MILANO TROPPO LEGGERA. L’OLYMPIACOS SEGNA DA OGNI MATTONELLA

I padroni di casa segnano ben 14 punti nei primi 4 minuti e mezzo grazie ai centri di Spanoulis, Papanikolau, Mantzaris e Printezis. L’Armani Exchange schiera un attacco che soffre la bravura difensiva dei greci e mette a segno solo 6 punti nella prima metà di quarto (Goudelock, Tarczewski e Micov). Papanikolau insacca i punti 3 e 4 e vola sul +10 (18-8), ma Milano risponde e taglia fino al -7 (20-13) grazie alle mani di Jerrells e Tarczewski. Con Papapetrou i bianco rossi tornano sopra di 11 (24-13) che in un attimo diventa -7 per i ragazzi di Pianigiani con un mini parziale di 0-4 coi punti di Jerrells (5) e il primo canestro del nuovo arrivato Mindaugas Kuzminskas (24-17) e poi Wiltjer chiude la prima frazione di gioco con 2/2 dalla lunetta.

WILTJER E PAPAPETROU AFFONDANO L’AX

Milano comincia bene il secondo quarto con 2/2 di Kuzminskas e 4 punti consecutivi di Jerrells che vengono interrotti dal fuoco greco con due triple e una schiacciata di Wiltjer e dalla media con Papapetrou (37-23). Pianigiani vede scappare l’Olympiacos e ferma il gioco. I padroni di casa non si sono raffreddati: Wiltjer segna ancora da due, Papapetrou accompagna e poi rispondono Goudelock e Tarczewski coi punti numero 5 e 6 (41-27). Timeout Sfairopoulos. McLean sfrutta un fallo di Goudelock per fare 2/2 dalla lunetta, ancora Tarczewski va a segno per i milanesi dalla transizione e poi insacca 1/2 dalla linea della carità (43-30), i greci si avvantaggiano di un gioco da tre punti per il +16 di Spanoulis e poi Goudelock per l’Armani Exchange con 4 punti consecutivi(46-32); Milutinov segna l’ultimo canestro del primo tempo a 52″ dalla pausa lunga perché poi l’attacco dell’Olympiacos produce solo una palla persa con Printezis e un tiro difficile di Goudelock che finisce sul secondo ferro per l’Armani Exchange.

DOMINIO GRECO

Milutinov e Mantzaris si dividono i primi 7 punti dei greci in apertura di frazione dando anche il massimo vantaggio (+18, 55-37) ai padroni di casa che vengono interrotti dai punti di Tarczewski e Jerrells da oltre l’arco (55-42). Papanikolau e un volo di McLean sopra il ferro fanno 59-42; dopo l’1/2 di Papanikolau, Micov riporta i suoi a -15 (60-45), McLean va con l’airball dalla media e Micov ne segna altri due (60-47) prima della ribattuta di Papanikolau da oltre l’arco. Milano torna a -13 (65-52) grazie alle capacità di Theodore di produrre due punti dalla palla rubata. Papanikolau e Papapetrou rispediscono a -17 l’Armani Exchange a un minuto dal quarto quarto, Curtis Jerrells si prende la responsabilità dell’ultimo tiro, ma sbaglia di poco il floater del possibile -15.

GOUDELOCK (20 PUNTI) GUIDA FINO AL -5, MA NON BASTA

Dopo lo 0/7, Wiltjer interrompe il digiuno per il +19 (72-53), Micov risponde con la bomba, Hollis Thompson segna il primo canestro della sua gara (74-56) e Pianigiani chiama timeout. In uscita, Kalnietis sbaglia il suo primo tentativo, ma subito ci pensa Goudelock dal campo e con un ½ col cronometro fermo (11 punti) a tentare di accorciare per il 74-59; anche l’ex Knicks Kuzminskas fa 1/2 e il punteggio rimane stabile a favore dei greci. Milutinov e Wiltjer segnano tre punti in fila ai quali rispondono Kuzminskas (10 punti) e Andrea Cinciarini (1/3 al tiro) per il 77-66 con 2 minuti e sgoccioli da giocare. Sfairopoulos interrompe la gara preoccupato. Goudelock è ancora caldo e segna la prima tripla (77-69) a 1:47 sul cronometro della gara; Papapetrou, armato dal settimo assist di Spanoulis, e poi quest’ultimo riscrivono +10 (80-70) sul tabellone del Pireo; Goudelock accorcia a -8 con un’altra bomba, Papanikolau accetta la sfida e segna la seconda tripla della sua partita (84-73) con 34 secondi alla fine; Milano si accende e segna un mini parziale di 5-0 con la terza tripla dell’ex Lakers Goudelock e poi Kalnietis (84-78) a 32″; Spanoulis segna da dentro e poi allunga sul +7 (87-80), 13 secondi da giocare. In uscita dal timeout, il tiro da oltre l’arco disegnato per Goudelock non produce punti e il cronometro scorre fino allo 0 e l’Olympiacos conquista la dodicesima vittoria europea.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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