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Gara -3 è dell’EA7. Milano espugna il PalaGeorge 74-80 e si porta in vantaggio nella serie 2-1. Brescia cede solo nel finale

Matteo Bettoni 28 maggio 2018
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Come era successo alla Germani nella prima gara della serie e la prima gara in trasferta al Forum, anche l’Olimpia Milano riesce a strappare il vantaggio del campo. Milano espugna 74-80 il PalaGeorge di Montichiari con una prestazione da squadra solida. Nonostante essersi trovata sotto più volte nel corso della gara e, al contrario, essere stata in vantaggio ma rimontata poi dai padroni di casa, l’EA7 porta a casa una gara importante per gli equilibri della serie. Brescia porta 4 uomini oltre i 10 punti e per 35 minuti del match gioca una difesa basata su una doppia tattica: pressare gli esterni di Milano e alternativamente concedere più tiri da tre possibili per cercare di mandare fuori ritmo i cecchini di Milano e collassare la difesa in area. La strategia funziona a tratti nel primo quarto quando gli ospiti cercano molto il tiro da oltre l’arco, fanno 1/6 ma ribaltano velocemente la percentuale e portano il punteggio in pari (14/29 dopo i 40’ da tre punti per l’EA7). La Germani riesce a conservare energie per gli sforzi offensivi: Landry nel primo tempo (15 punti) e Cotton (17) nel secondo tempo rappresentano i cardini della manovra, Michele Vitali la costante che vale 18 punti. Dall’altra parte Milano soffre i problemi di falli di Arturas Gudaitis, gode degli 8 punti di Kuzminskas nel primo tempo, ma trova in Andrew Goudelock non solo l’MVP finale della gara, tuttavia anche un ottimo difensore abile sugli scivolamenti e nel favorire gli aiuti dei compagni. La prestazione offensiva valorizza ciò che di buono ha fatto sotto il suo canestro. 20 punti, di cui 14 nel quarto quarto, che fanno sperare in una definitiva rinascita del Mini-mamba.

PRIMO QUARTO – Le due squadre inaugurano il primo quarto con una pioggia di triple. Almeno all’inizio, il tiro dei 6.25 è la fortuna della Germani e la sfortuna dell’Olimpia. Milano segna subito con Mindaugas Kuzminskas per il primo canestro della gara che viene pareggiato dalla bomba di Landry e sorpassato da quella di Michele Vitali. Cinciarini, Goudelock e l’ala lituana sparano a salve e guardano la Germani segnare anche da dentro con Marcus Landry e Benjamin Ortner che a turno disorientano Tarczewski in area per il 12-5. La tattica di Brescia è quella di far tirare tanto Milano da oltre l’arco e chiudere bene il pitturato con una difesa veloce e abile nel recuperare palloni. L’Olimpia continua a reggersi però sulle spalle di Kuzminskas e trova un terminale offensivo anche in Vladimir Micov (12-9), ma la Germani è spietata e riesce a trasformare bene la difesa in offesa. Landry allunga con la bomba del +6, ma prima della fine dei primi 10’ Milano ribalta le basse percentuali da tre punti mandando a segno due triple in fila con Kusminskas e Jerrells per il 15 pari.

SECONDO QUARTO – Dopo aver segnato l’ultimo canestro del primo quarto, Bryce Cotton torna in campo coi polpastrelli caldi segnando cinque punti in fila (22-17). Milano si trova ad inseguire di nuovo anche sul 25-19 siglato Luca Vitali, bensì torna subito in partita con le triple di Bertans e Jerrells che raccoglie l’assist del lettone per il 25-25. La Germani entra in blackout offensivo ma applica bene la pressione difensiva. Nonostante ciò, Milano prende bene le misure e manda a segno Micov, Cinciarini e Goudelock per il +5. Brian Sacchetti risolve il vuoto dei bresciani che assistono poi all’esplosione di Landry, autore di 6 punti in fila per il parziale di 9-2 che chiude il primo tempo col canestro di Pascolo (38-36).

TERZO QUARTO – Appena rimette i piedi sul parquet, l’Olimpia mette il turbo e trova subito confidenza con la retina lasciando indietro la Germani. Goudelock assiste i due punti di Gudaitis, Micov fa esplodere due bombe e poi Jerrells chiude il parziale di 14-2 che consegna il +10 degli ospiti (40-50). Brescia deve assolutamente trovare una soluzione per non fare scappare la gara: Michele Vitali è l’uomo giusto per cambiare l’inerzia della gara. Il numero 31 in maglia Leonessa trova 9 punti negli ultimi 4’ della terza frazione: un libero, un canestro da dentro e due triple di fondamentali importanza che consegnano il -2 (53-55) ai padroni di casa che ricadono poi sul 53-58 appena prima della sirena con una tripla da 8 metri di Vladimir Micov.

QUARTO QUARTO – L’inerzia della gara, nonostante la tripla di Micov, è cambiata. Cotton riprende il controllo dell’attacco bresciano mettendo a segno due triple consecutive per il nuovo vantaggio sul 61-60, ma poi il meccanismo offensivo di Brescia si spegne. Autore di un’ottima prestazione prima di tutto difensiva nel primo tempo e con soli 6 punti nelle mani, Andrew Goudelock esplode con una serie di giocate che cambiano definitivamente gli equilibri della gara. Il ‘Mini-mamba’ segna 14 punti nei soli ultimi 10’ ma soprattutto segna la gara con la palla rubata dal post-basso che lo lancia in transizione per affondare la tripla del 66-68. Landry riporta sotto i suoi sul 70-74, peccato che l’MVP della gara, Goudelock, non abbia ancora finito le energie e segna anche la tripla del 72-78 che spezza le gambe a Brescia a 35”dalla fine.  I padroni segnano il -4, ma sulla pressione a tutto campo non riescono a togliere la palla dalle mani di Micov che lancia per Gudaitis libero sottocanestro per il 74-80. Come era successo a Brescia in gara -1, anche Milano ruba la prima gara in trasferta.

 

TABELLINO:

GERMANI BASKET BRESCIA: Landry 19 con 6 rimbalzi, M. Vitali 18 (3/4 da tre punti), Cotton 17, Ortner 10 con 9 rimbalzi;

EA7 EMPORIO ARMANI OLIMPIA MILANO: Goudelock 20 (4/8 da due) con 3 assist, Micov 16 (4/8 da tre punti), Kuzminskas 14 con 5 rimbalzi, Gudaitis 11 con 5 rimbalzi;

Parziali: 17-17, 21-19, 17-22, 19-22; Totali: 17-17, 38-36, 55-58, 74-80;  

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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