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Euroleague, super rimonta dell’Armani ma la Stella Rossa sfugge di un pelo: al Forum finisce 88-91

Matteo Bettoni 29 dicembre 2017
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Serviva una vittoria per chiudere questo 2017 con fiducia. Quella fiducia che sta crescendo tra i giocatori dell’Armani Exchange, ma che, forse, non è ancora sufficientemente spessa da evitare sconfitte come quella di stasera contro la Stella Rossa di Belgrado. Differentemente da qualsiasi altra gara in Eurolega (soprattutto al Forum), Milano si è giocata gran parte del match nel primo quarto concedendo 29 punti agli ospiti e tirando male (5 su 17 dal campo). L’Olimpia che lotta e che è capace di stringere i denti in ogni occasione si è vista dal secondo quarto in poi: ne sono esempio le prestazioni di Bertans (2/2 da tre nei primi 20 minuti) e Cinciarini (7 punti nella sola seconda frazione) che sono stati capaci di guidare la rimonta dei bianco rossi segnando ben 13 punti del parziale di 18-1 che ha permesso all’Olimpia di ricucire a – 5 il distacco all’intervallo. Quando, quindi, l’inerzia della gara sembrava essere nelle mani dei padroni di casa dopo 30 minuti di gioco, la Stella Rossa è stata in grado di mostrare i denti e a restare in piedi ad ogni abbordaggio dei milanesi: il risultato è che l’Armani Exchange è sempre riuscita ad arrivare ad un passo dall’avversario (innumerevoli gli episodi della gara in cui Milano è stata sotto di 1: dal 60-61 di fine primo tempo, all’88-89 degli ultimi 10 secondi), ma non è mai riuscita a mettere la freccia e sorpassare (forse a causa anche di qualche incomprensione e indecisione sul campo). Il girone di andata di Milano termina dunque con l’undicesima sconfitta dolorosa, sul parquet amico.

MILANO POVERA AL TIRO. LA STELLA ROSSA DILAGA

Nei primi quattro minuti e mezzo di gioco, la Stella Rossa infila un parziale di 14 a 3 grazie ai punti in area di Lessort (6), una bomba fortunata di Feldeine (5) allo scadere dei 24 e il primo centro di Antic da oltre l’arco. Pianigiani chiama Timeout, ma al rientro solo un gioco da tre punti di Goudelock è capace di fermare l’impeto dei serbi che volano anche sul +14 (6-20) con due una a tripla di Rochestie e Bjelica. Per l’Armani Exchange arrivano altri due punti di Micov dalla lunetta, ma al tiro la percentuale è povera (5-17 dal campo). La manovra della Stella Rossa è fluida e produce un nuovo +14 (11-25) al quale risponde Theodore col suo primo canestro. Rochestie sigla il 13-29, Theodore di nuovo ribatte per gli ultimi due punti del quarto.

BERTANS E CINCIARINI ACCENDONO IL FUOCO: DA -16 A -5

All’inizio della seconda frazione di gioco arriva cinque punti in fila firmati M’baye (parziale di 5-0) che tagliano la doppia cifra di vantaggio di Belgrado a -9 che ritorna però sul +17 (20-37) con due canestri di Davidovac e Rochestie. Con 5′ sul cronometro, l’Armani Exchange prende fuoco: Cinciarini da tre e 2/2 dalla lunetta, M’baye con un canestro in acrobazia, Tarczewski, Bertans (2/2 da 3) e Kalnietis da oltre l’arco mettono la firma su un parziale di 18-1 che toglie sicurezze alla Stella Rossa (38-41). Dopo quasi quattro minuti senza canestro Lazic mette due punti facili da sotto (38-43), poi Danidovac e Cinciarini. All’intervallo è 40-45.

L’AX COMPLETA QUASI LA RIMONTA FINO AL -1

I primi punti del terzo quarto per i padroni di casa arrivano dalle mani di Theodore da oltre l’arco dopo 4 punti consecutivi di Feldeine e Lessort (43-49). Milano subisce la fisicità dei serbi in area e torna sotto a -10 a causa dei centri di Rochestie (10), Lazic (2) e Lessort (10) per il 45-55. L’Olimpia accorcia di nuovo a -3 grazie alla terza tripla di Bertans, un libero di Theodore, due punti in penetrazione del capitano Cinciarini, i punti numero 8 e 9 per M’baye e la prima tripla di Micov (56-59). Pero Antic segna dalla lunetta, M’baye vola a canestro, ma subisce fallo e non può portare a casa il gioco da tre punti e segna 2 liberi, Cinciarini intercetta un passaggio diretto a Lessort, vorrebbe darla M’baye in post basso, la gioca a Gudaitis che segna il canestro del -1 (60-61).

SULL’83-85, MALINTESO E PALLA PERSA CHE PESA

Agli 8 punti in fila della Stella Rossa, Milano risponde subito con Micov e Gudaitis (64-66). Lazic segna da tre, M’baye ribatte, Bjelica porta a casa un gioco da tre punti che vede M’baye uscire per 5 falli e poi Bertans insacca la quarta tripla della sua serata (70-75). Milano torna ad un possesso pieno di distanza quando la Cinciarini segna il lay up del -3 (74-77) provocato da una palla persa su rimessa dei serbi a 3:38 dalla fine; Dangubic segna appoggiando al canestro per il +5 e poi Pascolo fa saltare tutto IL Forum con una esitazione che gli apre le vie verso il canestro, subisce il fallo di Bjelica e segna, ma sbaglia il libero supplementare del possibile -2 (76-79). Gudaitis ricuce il distacco a -1 (80-81) infilando 4 punti consecutivi a 2 dalla sirena. Feldeine segna il +3 con un 2/2 dai liberi, Rochestie sbaglia sulla sirena dei 24″ il possibile +6 e Micov la fa pagare in transizione: tripla dall’angolo e pareggio a quota 83 con 52 secondi sul cronometro della gara. Timeout Stella Rossa. Feldeine infila l’83-85, Milano perde palla per colpa di un malinteso tra Pascolo e Cinciarini sul perimetro e per poco Bjelica non va in lunetta col libero supplementare: è 2/2 (83-87), timeout Pianigiani. L’AX manovra sul perimetro: la palla arriva a Goudelock che ribalta il lato e trova Micov che insacca la tripla del -1 (86-87) con 9″ da giocare. Feldeine di nuovo fa 2/2 dalla linea della carità; Kalnietis subisce fallo dalla rimessa in gioco per evitare la tripla e fa 100% dalla lunetta (88-89), Rochestie dopo il fallo fa 2/2 (88-91), Micov perde il controllo del pallone all’altezza della metà campo e così svaniscono le speranze bianco rosse del pareggio. Al Forum termina 88-91.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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