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EA7, Pianigiani: “L’obiettivo era decidere il ritmo. Abbiamo mosso la palla, abbiamo difeso e e tenuto in mano il pallino”

Matteo Bettoni 14 giugno 2018
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Milano vince gara -5 e si porta a casa una vittoria fondamentale che orienta la serie in direzione EA7. Gara -6 però si giocherà a Trento dove la Dolomiti Energia è riuscita a vincere due gare consecutive nella serie finale.

La gara

“Quando si arriva a questo punto delle serie c’è poco da dire. Stasera abbiamo giocato una partita di vera pallacanestro, abbiamo deciso il ritmo nel primo quarto, nel secondo abbiamo poi perso strada perché abbiamo preso molti contropiedi. Ce la siamo meritata perché poi al posto che perdersi nel panico, abbiamo trovato soluzioni giuste come attaccare il ferro e gli isolamenti in fondo. Ad un certo punto sembrava che tutti i rimpalli fossero contro di noi, come i due tiri liberi verso la fine e i rimbalzi offensivi che si sono creati, i 5 falli di Cinciarini… gran bella partita di pallacanestro, adesso sarà importante prendere quello che verrà fermando le emorragie quando gli altri faranno break”

Il finale

“E’ stata dura trovarsi sotto con quello step-back di Sutton. Poi dopo ci siamo ripresi. Shields si è preso tanti tiri, bisogna metterli perché aveva Jerrells addosso e abbiamo visto che è un grande giocatore. Noi nel finale siamo andati oltre a quelle giocate extra e soprattutto alla sfortuna che ci stava girando in quel momento fino alla prodezza di Shields. Sono orgoglioso del fatto che i miei siano stati capaci di creare le situazioni giuste e poi sono molto contento dello sforzo difensivo di Goudelock. E’ conosciuto per altre giocate, ma stasera ha fatto un ottimo sforzo extra”

La prodezza di Shields

“In quella situazione potevamo fare fallo, è vero. Ma è stata una decisione di squadra. Ho chiamato time-out e ne ho discusso coi miei giocatori. Quella decisione è stata presa di squadra, non abbiamo speso il fallo perché i giocatori sentivano di volere e poter difendere quindi li ho lasciati fare. C’erano anche altri aspetti da valutare. Durante la gara abbiamo sofferto molto i rimbalzi offensivi. E’ vero che potevo mettere dei lunghi, ma comunque degli eventuali extra-possessi di Trento ci sarebbero costati cari o un fallo subito sui nostri lunghi. Poi io sono il primo a dire che se c’è da fare fallo, lo si fa, ma è stata una decisione unanime. I miei se la sentivano e ho voluto dare fiducia”

Verso Trento…

“Sappiamo che Trento è capace di vincere due gara in fila. Dovremo stare molto attenti alla difesa, ai punti concessi in contropiedi e i loro rimbalzi offensivi. Sappiamo anche che anche noi abbiamo due possibilità per portare a casa la serie visto che gara -7 la giocheremmo in casa. Sarebbe comunque fondamentale giocare un’eventuale gara -7 davanti a questo pubblico. Dovremo pensare a come staranno i giocatori visto che un’ora prima della gara Goudelock è stato molto male di stomaco. Questo ha portato al fatto che due o tre giocatori abbiano giocato tanti minuti in più. Grazie anche al pubblico”

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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