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Caja: “Stasera devo fare davvero i miei complimenti ai ragazzi. Il serbatoio era impostato per la salvezza, ora vediamo cosa rimane e se hanno ancora forze…”

Matteo Bettoni 31 marzo 2018
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Attilio Caja non poteva che parlare bene dei suoi ragazzi dopo la vittoria contro Pesaro. Le belle parole non sono arrivate solo però per la vittoria dei varesini, ma per il raggiungimento di un traguardo che la società e lo staff avevano fissato ad inizio stagione. E proprio ad inizio stagione la strada non sembrava così spianata. Nella sala Giancarlo Gualco del PALA2A di Masnago, l’ha detto anche coach Caja:

La barca è arrivata al porto – “Questa sera sono davvero orgoglioso dei miei ragazzi. Abbiamo raggiunto la salvezza con sei giornate di anticipo. Gli anni scorsi mai prima delle quattro. So cosa abbiamo passato per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo fatto passi da gigante rispetto alle partite di andata. Le guardo in preparazione di quelle che ci aspettano e vedo miglioramenti pazzeschi. Faccio sempre la metafora della barca: ad inizio stagione perdevamo all’ultimo secondo e metaforicamente eravamo una barca in mezzo al mare. Prendevamo tutte le onde, ma oggi siamo arrivati in porto”

C’è chi pensa che Varese possa puntare anche ai playoff. Mancano ancora sei giornate alla fine del campionato, due punti per raggiungere le squadre in lizza per la post-season. Caja ha risposto così.

“Ora ci godiamo le vacanze perché dopo tutto abbiamo sofferto molto dall’inizio fino a qui. E’ vero, abbiamo fatto i nostri miglioramenti e abbiamo ottenuto diverse vittorie importanti. E’ come nella Formula uno: noi avevamo impostato il serbatoio per la salvezza finale. Vediamo cosa ci rimane per la fine, ma se i ragazzi ne hanno ancora tutto si può fare”

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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