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Brescia vince gara 1. Monumentali Landry e Ortner, fondamentale l’esperienza di Sacchetti. Varese paga 21 punti nel secondo tempo

Matteo Bettoni 12 maggio 2018
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Ottima la Varese del primo tempo sotto la guida di Okoye e Avramovic. Nel secondo si accende Landry che finirà la gara con 21 punti. Gli stessi segnati dalla Openjobmetis tra terzo e quarto quarto. Fondamentali alla causa Michele Vitali e la forza fisica di Ortner. 

Dopo Milano – Cantù, cominciano i playoff anche per la Germani Brescia e la Openjobmetis Varese al Pala Olimpia Forum di Verona. I padroni di casa pagano subito la partenza forte di Varese che sale in cattedra e si lancia sul 2-7 grazie ai contributi delle coppie Larson-Avramovic e Cain-Vene. Brescia accende i motori e pareggia a quota 11 grazie ai polpastrelli caldi di Michele Vitali e Marcus Landry. Le due squadre sparano forte dalla linea dei 6,75 ma le percentuali rimangono basse (1/10 da tre per Brescia, 2/10 da tre per Varese). La differenza si sente da dentro l’area quando i varesini cercano il primo distacco della gara con due canestri di Avramovic e il centro pesante di Tambone in fadeaway sulla sirena per il 13-20 di fine prima frazione.

In apertura di secondo quarto il duo Cotton – Sacchetti si combina alla perfezione. L’americano segna quattro punti in fila ispirando anche l’and-one di Moss e il viaggio in lunetta di Moore per il 21-23. Varese è in netta difficoltà e all’inizio del secondo quarto produce solamente una palla persa dietro l’altra (4) nel giro di appena 3′. Moss pareggia i conti, ma Cain non ci sta e segnando il canestro del nuovo vantaggio lancia il parziale di 9-0 alimentato soprattutto dai 5 punti di Stan Okoye (13 punti in quell’istante). Il 23-32, creato dall’aggressività a rimbalzo e le alte percentuali dei singoli, lievita fino al +12 (28-40) smorzato dalla tripla di Michele Vitali che segna il 31-40 della pausa.

E’ proprio all’inizio del secondo tempo che l’inerzia della gara passa totalmente nelle mani della Leonessa Brescia. Vitali è ancora caldissimo, segna il canestro del 33-40, ma poi la squadra di Diana trova in Landry il leader venuto a mancare in tutto il primo tempo. L’originario di Milwaukee segna ben quattro canestri consecutivi mentre Varese fatica a macinare gioco e paga i grandi sforzi dei primi 20′. A creare ulteriore difficoltà ci pensa Ortner. L’austriaco regge le botte di Cain sotto i ferri, lo limita a soli 6 punti e crea ancora più scompiglio in situazione di rimbalzo quando il centro americano di Varese viene sostituito da Delas. I soliti noti Okoye e Avramovic allungano di nuovo sul +7 (45-52), ma a poco meno di 2′ sul cronometro del terzo quarto, Cotton scalda le mani e segna 5 punti fondamentali per il sorpasso nutrito anche da Moore e Sacchetti.

La Openjobmetis Varese comincia il periodo decisivo con la mente offuscata e troverà il primo canestro a soli 3:58 dalla sirena finale contando a fine partita solo 21 punti in tutto il secondo tempo. Nel mentre Brescia sembra possedere il pallino del gioco e non vuole lasciare la testa della gara ai varesini. Ortner cattura tutti i palloni che sorvolano il ferro (14 rimbalzi alla fine) e poi Landry ferisce ancora da oltre l’arco grazie agli enormi spazi concessi dalla Openjobmetis. Con la coppia Vitali – Landry (21 punti in totale), Brescia tocca il +10 (62-52) e vola verso la conquista del primo punto ai playoff 2018. Nel finale lascia solo le briciole agli ospiti che riducono lo scarto con le triple di Natali, un canestro in area di Larson e un paio di centri di Cain e Ferrero da tre per il 68-61 finale.

 

TABELLINO: 

Germani Basket Brescia: Landry 21 (6/7 da due, 3/6 da tre), M.Vitali 13 (5/6 da due, 1/5 da tre), Ortner 4 punti e 14 rimbalzi; 

Pallacanestro Openjobmetis Varese: Okoye 18, Avramovic 16 (5/9 da due); 

PARZIALI:

Singolo quarto: 13-20, 18-20, 24-12, 13-9; 

Progressivo: 13-20, 31-40, 55-52, 68-61; 

Qui tutte le parole di coach Attilio Caja

Qui tutte le parole di coach Andre Diana

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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