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Varese sfiora l’impresa. Non bastano 38 minuti ad alto livello

Matteo Bettoni 11 novembre 2018
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C’è sempre una prima volta per tutto e in questa stagione è dovuto capitare anche ai varesini. Di perdere in casa, a Varese in questa stagione non era ancora capitato – su tre partite giocate – ma con Avellino, il sogno di poter portare a termine l’impresa dopo 38 minuti di altissimo livello è svanito tutto nel finale. Le 4 palle perse nell’ultimo minuto sono state complici di una squadra – Avellino – che è sempre riuscita a reggersi sulle spalle dei propri colossi: Cole nel primo tempo – autore infatti di 19 punti nei primi 20′, 25 alla fine – o Nichols nel terzo periodo grazie alla sua precisione chirurgica dall’arco – 4/5 – dei tre punti.

Varese, dal suo canto, ha pagato l’incapacità di essere costante proprio col tiro dal massimo punteggio nel secondo e nel terzo quarto – 2/16 complessivo – ma mandando comunque cinque giocatori in doppia-cifra e mantenendo anche il vantaggio – 38 a 37 – a rimbalzo. I varesini subiscono così la terza sconfitta e la seconda consecutiva, ma vedono comunque il bicchiere mezzo pieno. Giocarsela in questo modo contro Avellino non era semplice. Il prossimo obiettivo è cercare di trasformare quelle palle perse nell’esperienza che serve per vincere anche contro le grandi del campionato.

PRIMO QUARTO

La partenza che ci si aspetta. Quando Varese calca il bianco e rosso della Enerxenia Arena entra sul campo con lo spirito indiavolato e le mani infocate. Il 4 su 7 da oltre l’arco ne è la dimostrazione e permette al quintetto varesino di mettere la testa avanti  – 11 a 8 -. Avellino sceglie un’arma diversa: gli attacchi continui della Scandone trovano un varco nel pitturato varesino e feriscono i ragazzi di Caja con un parziale di 6-0  che manda gli ospiti sull’11 a 16. Un vantaggio che Varese colma solamente alla fine dei primi 10 minuti con un and-one di Avramovic e due punti di Scrubb.

SECONDO QUARTO

L’ex Avellino monta in cattedra con 4 punti all’inizio del secondo parziale dando la carica alla Openjobmetis. Il reparto lunghi di Varese funziona bene, Iannuzzi va a segno, subisce e restituisce le sportellate in mezzo all’area permettendo a Varese di proteggere bene il pitturato. Ma quando dall’altra parte c’è Norris Cole, Varese può solo pregare che la palla non entri: il due volte campione nba vede il canestro largo come una vasca da bagno e segna tutto quello che gli passa per le mani – 19 l’unti all’intervallo – ingaggiando un botta e risposta in cui è fondamentale l’apporto di Nicola Natali. Due canestri e un gioco da tre punti che garantiscono il vantaggio ai padroni di casa – 43 a 40 – prima dell’intervallo.

TERZO QUARTO

L’andamento della gara non cambia neanche all’inizio del secondo tempo. Varese e Avellino viaggiano a braccetto, cambiano però le percentuali delle due squadre soprattutto se si parla del tiro da tre punti. La Openjobmetis non riesce a trovare più il ritmo del primo tempo – 1 su 9 – mentre gli ospiti trovano il canestro con più continuità grazie alle bombe di Demetris Nichols – 4 su 4 alla fine del parziale – che inibisce ogni tentativo di allungo manifestato da Varese con la combinazione Avramovic-Natali per il precedente +7. Norris Cole – 4 punti nel quarto – si concede una pausa, ma Avellino riesce comunque a crearsi le occasioni per entrare nel quarto quarto sul 64-62.

QUARTO QUARTO

E’ negli ultimi minuti che gli ospiti riescono a costruirsi il vantaggio decisivo per portare a casa la vittoria e nonostante un ottimo inizio di Moore e Avramovic – autori di 11 punti in fila col serbo che cattura anche la palla rubata per andare a segnare l’ultimo vantaggio varesino sul 73 a 71 – gli ospiti si costruiscono la vittoria solamente negli ultimi istanti di gara sfruttando le fatali disattenzioni di Varese. Avellino però può contare sull’esperienza dei grandi giocatori: Cole ritrova la via del canestro in contropiede dopo la palla rubata a Moore e poi lo costringerà ad un’altra palla persa e ad un air-ball segnando così la fine definitiva della gara sul punteggio di 79-83.

Tabellino:

Pallacanestro Openjobmetis Varese: Avramovic 18, Moore 14, Cain 11 e 10 rimbalzi, Archie 10;

Sidigas Avellino: Cole 25, Nichols 18, Filloy 14;

Parziali:

Singoli quarti: 19-22, 24-20, 21-20, 15-21; Progressivi: 19-22, 43-42, 64-62, 77-83;

QUI le parole di coach Attilio Caja

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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